Archivi categoria: Dedicato alle donne

Un 8 marzo all’insegna del “Ben-Essere”

L’anno scorso, proprio in occasione della Festa della Donna, avevo già avuto occasione di parlarvi del Progetto “Ben-Essere: Piacersi per Piacere”, organizzato dal  Servizio Passepartout del Comune di Torino e dall’Associazione di volontariato Verba.
Il Progetto si rivolge a donne (ma anche uomini) ricoverati nei presidi per la riabilitazione di traumi cranici e midollari, a persone con disabilità motoria e a donne con malattie oncologiche, in ricovero o in trattamento chemioterapico.
Il laboratorio usa il trucco come “pretesto” per aiutare le persone a ritrovare un contatto equilibrato con il proprio corpo, a riscoprire la piacevole dimensione del prendersene cura per renderlo più piacente e – perché no? – seduttivo. È vero, non risponde più come prima, la carrozzina “ingombra”. Ma sono sempre una donna, e come tale posso ancora mostrare la femminilità. Sono un uomo, forse non più prestante come prima, ma perché non valorizzare tutto quello che ancora ho da valorizzare? Mentre ci si trucca, ci si fa la barba, si curano le unghie, ci si taglia i capelli si lavora implicitamente anche sulle insicurezze che inevitabilmente il “nuovo” corpo crea. Continua a leggere Un 8 marzo all’insegna del “Ben-Essere”

“Hysteria”: un film intelligente e divertente

La diagnosi di “isteria” nell’Ottocento veniva utilizzata per qualsiasi “disturbo” (o presunto tale) femminile: melanconia, ansia, ninfomania, frigidità… tutto era un sintomo di isteria.

Le terapie proposte erano le più astruse: bagni caldi, bagni ghiacciati… nei casi più “gravi”, ossia di donne realmente bisognose di un aiuto psichiatrico, l’estremo “rimedio” era l’isterectomia, la rimozione chirurgica dell’utero, che aveva l’unico esito di mutilare orribilmente le pazienti, senza che fossero realmente curate.

Le donne meno gravi (e più ricche), nella Londra di fine Ottocento, si rivolgevano invece allo studio privato del Dr. Dalrymple (Jonathan Pryce), il quale, pur partendo dall’errata convinzione che tutti i malesseri femminili fossero causati da contrazioni anomale dell’utero, utilizzava una terapia che si rivelava efficace: il massaggio manuale della vulva.

In pochissimi sanno che il vibratore fu inventato quasi per caso dal suo giovane assistente, il Dr. Granville (Hugh Dancy), e dal suo amico Edmund St. John-Smythe (Rupert Everett), ricco e creativo inventore, appassionato della neonata scienza elettrica. Ora, grazie al film “Hysteria”, diretto da Tanya Wexler, questa storia diverrà di pubblico dominio. Continua a leggere “Hysteria”: un film intelligente e divertente

Agenzie matrimoniali e dintorni – Uomini al setaccio

La Fondazione Carlo Molo Onlus – CSSC (Centro Studi Sessuologia Clinica)
promuove l’incontro

Agenzie matrimoniali e dintorni
Presentazione del libro “Uomini al setaccio”
di Wilma Zanelli
Intervengono l’autrice e il sociologo Alessandro La Noce

Giovedì 19 Gennaio 2012, ore 20.00
Fondazione Carlo Molo Onlus
Via Sacchi 42/e – Torino
Ingresso libero

“Uomini al setaccio” (Fusta Editore) è un romanzo inchiesta della nuova collana “Leggimi a letto”. La protagonista, Giorgia, ci traghetta nell’appassionante viaggio all’interno delle agenzie matrimoniali, nate per mettere insieme la richiesta e l’offerta, uomini e donne, sogni e bisogni, necessità e volontà. Un viaggio durato 36 mesi alla ricerca dell’eros che solo alla fine svelerà le incognite più stuzzicanti: Giorgia troverà l’amore che desidera? Riuscirà a spiegarci se le agenzie matrimoniali sono nelle condizioni di filtrare incontri inutili e sgradevoli sorprese? E ancora: chi sono coloro che si rivolgono ad un’agenzia? Sono tutti brutti, poveri, ignoranti e sfigati? Dal romanzo esce uno spaccato intimo ed intimistico: 22 profili di uomini, 22 modi di vivere la sessualità, 22 modi di abbracciare l’amore, un sacrosanto bene inalienabile a cui anche le donne finalmente riescono ad attingere senza vergogna.

Potete scaricare il programma completo degli incontri della Fondazione a questo link.

 

(Photo by Jonas Jacobsson on Unsplash)

Progetto “Ben-Essere: Piacersi per piacere” – Una proposta per l’8 marzo

La Città di Torino, attraverso il Servizio Passepartout, nell’ambito del progetto Prisma per le relazioni d’aiuto, gestisce varie iniziative di promozione della salute e di inclusione sociale della persona con disabilità.

Tra queste, c’è un’iniziativa veramente speciale, a cui io stessa ho avuto l’occasione di partecipare, realizzata in collaborazione con l’Associazione di volontariato Verba: è il progetto “Ben-Essere: Piacersi per piacere”. Si tratta di laboratori di trucco, visagismo e cura di sé rivolti a donne ospedalizzate, finalizzati a favorire il processo di ristrutturazione dell’identità dopo un evento traumatico (incidenti stradali, ictus, etc), partendo dall’accettazione e dalla valorizzazione della propria immagine fisica, che talvolta è completamente stravolta dall’evento. Continua a leggere Progetto “Ben-Essere: Piacersi per piacere” – Una proposta per l’8 marzo