Vacanze in città

Sapevate che la parola “vacanza” deriva dal latino “vacuum”, cioè “vuoto”?
Le vacanze sono dunque uno spazio e un tempo vuoto, da utilizzare come meglio ci piace. E la smania di riempire il vuoto, talvolta, causa ansia. Lo notiamo in chi programma freneticamente ogni singola ora della propria vacanza fuori città, ma anche in chi, per vari motivi, è impossibilitato a partire.

Il vuoto, tra l’altro, raramente è “così vuoto”. OK, l’ufficio è chiuso, ma ci sono sempre la famiglia, gli amici, vari impegni da mantenere. Viene però a mancare quel qualcosa che ci dà un ritmo regolare di vita, e che costituisce anche un importante tassello della nostra identità.

Forse lo stress maggiore delle vacanze deriva dal fatto che, venuto meno l’alibi del lavoro, ci sentiamo comunque in dovere di organizzare ogni singolo minuto della nostra giornata, per “sentirci a posto con la coscienza”, per “non perdere tempo”…
Perché non cogliere le potenzialità che il vuoto ci regala? Perché non svegliarsi semplicemente con calma, fare una colazione rilassata, assaporando il cibo che mangiamo, invece di ingurgitare il solito caffè con l’imbuto? Perché non decidere di uscire per una passeggiata nel parco, o magari di regalarci qualche ora per fare un po’ di esercizio fisico in casa e poi un bel bagno rilassante? E magari dedicarci una coccola in più, come una semplice crema corpo, che durante l’anno trascuriamo di usare perché non avremmo neanche il tempo di massaggiarla?
Perché non decidere di pranzare e cenare quando realmente abbiamo fame, senza doverci ingozzare in pause pranzo prestabilite?

C’è poi chi, in estate, sperimenta un forte senso di solitudine.
Magari, terminato il lavoro, sente di non avere molto altro nella propria vita. Gli amici partono per un lungo periodo, i parenti vivono lontano o i rapporti con loro non sono ottimali, non c’è una storia d’amore all’orizzonte o peggio ne è appena finita una…
E c’è anche chi semplicemente si trova a vivere un “periodo no” in un momento dell’anno in cui le città si svuotano e il clima non aiuta certo a ritrovare vitalità.
Cerchiamo di cogliere i lati positivi di questa stagione. Innanzitutto, il caldo, purtroppo o per fortuna, non è insopportabile come negli anni passati. Le piogge, anche se talvolta possono mandare a monte una serata, aiutano a rinfrescare e a farci sentire meno a terra.
Le città, poi, non si svuotano più come in passato, per uno o due mesi consecutivi. Si parte per una, due, tre settimane, spesso solo per il week end.
I comuni, poi, offrono molte possibilità di svago: serate danzanti, sagre, eventi sportivi, spettacoli teatrali… informatevi tramite internet sulle iniziative previste dal vostro comune e da quelli vicini! Potreste scoprire modi simpatici di passare le vostre serate.

Infine ricordate: soprattutto per chi attraversa un periodo difficile, il vuoto può essere una grande occasione di crescita, se lo si sa accogliere col giusto spirito. Fermarsi è un’occasione per ricominciare a camminare in una nuova direzione, che sentiamo più nostra.

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