Piccola galleria degli orrori sul Web: le offerte di lavoro ingannevoli

Condivido l’articolo di un collega, che penso possa essere molto interessante e molto utile per i miei lettori, che apprezzano sempre gli scritti di psicologia del lavoro e in particolare quelli sulla ricerca attiva del lavoro!

Stefano Innocenti, Psicologo del Lavoro

Gennaio è classicamente il mese preferito per chi sta cercando una nuova occupazione o  semplicemente “guardandosi intorno”.

Dopo aver aggiornato il curriculum, e prima di cominciare a spedirlo, prendetevi però due minuti per leggere questo post.

Voglio parlarvi delle offerte di lavoro ingannevoli.

No, non intendo quelle “cose” dove ti chiedono soldi per un colloquio, oppure mirate a “rubare” dati personali da rivendere per la creazione di liste commerciali di infimo livello, o peggio ancora delle ricerche per “hostess” con finalità molto poco lavorative.

Vorrei invece esaminare qualche offerta che ad una prima lettura può sembrare perfettamente regolare salvo rivelarsi, se non una vera e propria truffa, almeno una sonora delusione.

Cominciamo con qualche esempio classico:

Immagine2

Solitamente, l’inserimento dell’annuncio su di un portale gratuito non depone a favore della serietà dell’operazione: l’impegno dell’azienda per la ricerca sembra davvero minimo. Ma è nella “descrizione” che si raggiungono vette poetiche…

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La ricerca attiva di lavoro: un incontro a Volvera (TO)

ASSOCIAZIONE OFFICINE PSICOLOGICHE
presenta:
LA RICERCA ATTIVA DI LAVORO:
QUALI STRATEGIE ADOTTARE

14 giugno 2012 – ore 21.00
Sala del Consiglio – Via Roma 3 – Volvera (TO)
Ingresso gratuito

L’incontro si propone di trasmettere concreti spunti e riflessioni su come utilizzare al meglio le proprie energie per ricercare attivamente ed efficacemente un nuovo lavoro, anche con l’utilizzo di internet.

Relatore: Dott.ssa Ornella De Rosa, psicologa del lavoro e coach

Buon Primo Maggio a tutti, soprattutto a chi non lavora

Il Primo Maggio rappresenta ogni anno un’occasione per riflettere su importanti questioni, come i diritti dei lavoratori, la contrattazione sindacale, gli ammortizzatori sociali, la sicurezza sul luogo di lavoro, e – tema di cui voglio parlarvi oggi – la disoccupazione.

Gran parte di coloro che perdono il lavoro vive l’evento come un trauma, un vero e proprio lutto.
È assolutamente normale, se si considera che siamo figli di una cultura che ci insegna che “il lavoro nobilita l’uomo”: è un dovere, ma anche uno strumento di autorealizzazione, un importante tassello del mosaico della nostra identità.

Il disagio è quindi duplice: da un lato ci sentiamo in colpa, ma anche impotenti e frustrati; dall’altro ci ritroviamo senza un ruolo sociale definito, e ci sembra di non valere più nulla. Continua a leggere

La ricerca attiva del lavoro: alcuni siti utili

Le parole più ricercate sul mio blog sono termini come “esempi CV” “competenze organizzative cosa scrivere”, “impaginazione curriculum vitae”, “autocandidatura”, “cover letter”, “colloquio di lavoro” “mi venda questa penna”…
Perciò, ho deciso di condividere con voi alcuni link a siti dedicati alla ricerca di lavoro.
Come ho già avuto occasione di dire, è assolutamente vero che “cercare lavoro è un lavoro”, e posso assicurarvi che compilare i form presenti su tutti questi siti è un durissimo lavoro! Continua a leggere

Le Iene, Adecco e il colloquio di lavoro

Mercoledì scorso Le Iene hanno mandato in onda un interessantissimo servizio di Matteo Viviani sul processo di ricerca e selezione, appoggiandosi ad Adecco, agenzia per il lavoro leader in Italia, alla quale hanno chiesto di ricercare un reporter televisivo: un’aspirante iena, insomma.

Oltre a documentare il lavoro di ricerca candidati, lo screening dei curricula, il colloquio di gruppo e quello individuale, chiedendo ad Adecco di fornire ai telespettatori alcuni consigli, Le Iene hanno posto al candidato prescelto un’ultima delicata prova, che è andata a toccare questioni di etica professionale… Come è andata a finire? Guardate il servizio

Il colloquio di lavoro: Cosa mi chiederanno?

Le domande che vengono poste possono essere le più svariate, ed essere perfettamente preparati ad ogni tipo di colloquio è pressoché impossibile. Comunque, due argomenti verranno sicuramente trattati: si parlerà di voi e del lavoro per il quale vi siete candidati.

Ecco una mini-guida alle domande più gettonate e… alle possibili risposte. Ovviamente si tratta di suggerimenti da adattare alla vostra esperienza, alla vostra personalità e alla realtà dell’azienda. Non date risposte che non sentite vostre: potreste apparire poco convinti, o compiacenti, e la cosa andrebbe a vostro svantaggio. Continua a leggere

Il colloquio di lavoro: Come prepararsi?

Ci siamo: finalmente ricevete la tanto attesa telefonata da parte di un’azienda che vuole fissarvi un colloquio. Che fare? E poi: come vestirsi? A che ora arrivare?

La telefonata
Ricordate: anche durante la telefonata dovete dare un’immagine seria e professionale. Occhio quindi al tono della voce – sarete plausibilmente su di giri, ma lasciate trasparire una contentezza “contenuta”– e alla scelta delle parole – usate termini precisi, non vaghi (“cosa”, “roba”, etc).

Le informazioni che dovrete avere alla fine della telefonata sono: indirizzo esatto del luogo in cui avverrà il colloquio, orario (richiamare dopo pochi minuti perché siete incerti tra le 10.00 e le 10.30 non farebbe una buona impressione), nome della persona che incontrerete e numero di telefono per eventuali comunicazioni. Se venite chiamati da un’azienda che ha trovato il vostro CV su un database online, potreste non sapere nulla né dell’azienda né del lavoro proposto. In questo caso, chiedete informazioni, o rischiereste di perdere tempo (e di farne perdere al selezionatore) recandovi a un colloquio per un lavoro che non vi interessa. Continua a leggere

La lettera di accompagnamento, questa sconosciuta…

Che sia inviato via e-mail o per posta, il CV deve tassativamente essere accompagnato da una lettera motivazionale, o “cover letter”, come viene chiamata nel mondo anglosassone. Immaginate di essere un’azienda, e di ricevere un curriculum senza due righe di accompagnamento… probabilmente vi chiedereste anche voi: “E questo qui perché mi scrive? Ok, vorrà un colloquio… ma… è il modo di fare?”

Vediamo quindi come deve essere articolata una cover letter efficace, che risalti all’occhio del selezionatore e valorizzi il vostro CV. Continua a leggere

Il Curriculum Vitae: Come scriverlo?

Si dice spesso che “cercare un lavoro è un lavoro”, e – aggiungerei – è un duro lavoro, che inizia proprio con la preparazione del Curriculum Vitae.
Bisognerebbe dedicarvi diverse ore, perché “non c’è mai una seconda occasione di fare una prima impressione”, e sapete quanto tempo dedicano mediamente i selezionatori per dare ai CV un primo sguardo, in base al quale effettuano già una prima scrematura? Tra i 10 e i 20 secondi! Al vostro CV state quindi affidando un compito importante: quello di convincere un selezionatore a telefonarvi per fissare un colloquio.

Quattro sono le parole chiave da tenere a mente mentre preparate il vostro CV: brevità, leggibilità, professionalità, personalizzazione. Dovrete raggiungere un delicato equilibrio tra questi aspetti, che sono tutti ugualmente importanti. Continua a leggere

Il Curriculum Vitae: Cosa scrivere?

La stesura del CV è un momento delicato: la prima volta ci si può sentire spaesati, senza avere idea di quali informazioni sia necessario inserire; dopo decine di invii, invece, il rischio è quello di stancarsi e di iniziare ad utilizzare sempre lo stesso documento, senza personalizzarlo. È invece necessario ricordare che il CV si invia sempre a qualcuno, e ci si deve sforzare di mettersi nei panni di chi lo leggerà. Cosa attirerà la sua attenzione? Cosa lo colpirà favorevolmente?

Inoltre – forse inutile a dirsi? Meglio specificarlo lo stesso! – è assolutamente controproducente mentire! Se per esempio l’annuncio a cui rispondete richiede un’“ottima conoscenza della lingua inglese”, un  motivo ci sarà. Potreste per esempio rischiare di trovarvi ad un colloquio tenuto in inglese, per il quale non basterà sapere che “the pen is on the table”…

Dopo queste indicazioni preliminari, vediamo ora, sezione per sezione, le informazioni essenziali da inserire.  Continua a leggere