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#RestiamoACasa | Episodio 8 | Formiamoci

Nei giorni passati ho trascurato un po’ il blog – chiedo venia! – ma sono stata impegnata in un corso FAD (formazione a distanza), sigla che alcuni di voi già conoscono molto bene.

Ed è esattamente l’idea che voglio darvi oggi: perché non approfittare dello stop forzato per fare un bel corso di formazione?

Sul sito Solidarietà Digitale, del Ministero per l’Innovazione tecnologica e la Digitalizzazione e l’Agenzia per l’Italia digitale, trovate moltissime risorse gratuite messe a disposizione da imprese e associazioni.

Se tra le categorie scegliete “e-learning” troverete molte proposte. Ve ne segnalo qui qualcuna.

Se avete in programma di iscrivervi all’università

UnidTest mette a disposizione gratuitamente lezioni in diretta e-learning sulle principali discipline previste nei test di ammissione universitari, e simulazioni collettive periodiche dei test. Gli interessati possono accedere agli eventi in calendario e confrontarsi con centinaia di candidati che condividono lo stesso obiettivo. Per aderire, visitate la pagina dedicata e seguite le istruzioni per la registrazione.

Se volete imparare o approfondire l’inglese

EF English Live mette a disposizione di tutti i privati i propri corsi di inglese online. Si potrà usufruire gratuitamente di 2000 ore di contenuti, tra cui sezioni specifiche dedicate a Business English e preparazione agli esami TOEFL/TOEIC. Il servizio ha la durata di 30 giorni ed è attivabile fino al 3 aprile.  Vi potete registrare a questo link

Se state cercando lavoro e siete alla ricerca di corsi che rilascino un certificato

Alteredu, startup innovativa che eroga corsi e-learning certificati MIUR, offre gratuitamente i corsi riguardanti l’adeguamento alle normative Privacy, Sicurezza sul Lavoro e HACCP. Chiunque può seguire i corsi, e se deciderà di ottenere il certificato potrà sostenere l’esame e richiedere la certificazione pagando soltanto le spese vive per il rilascio del certificato. Le certificazioni sono riconosciute a norma di legge ai fini dell’assolvimento degli obblighi di aggiornamento previsti dalle singole normative. A questo link trovate tutti i corsi.

Se siete liberi professionisti o aziende

Sin Tesi Forma Imprese mette a disposizione 500 pacchetti Abbonamento Base gratuiti per tutti i liberi professionisti d’Italia, grazie ai quali fruire di tutta l’offerta formativa e-learning asincrona. A questo link è possibile accedere inserendo il coupon solidarietadigitale.

Inoltre, 250 corsi online gratuiti accreditati per le imprese (Privacy, Sicurezza sul Lavoro, ma anche Excel, Photoshop, assertività…). A questo link è possibile accedere inserendo il coupon solidarietadigitale.

Infine, se come me siete professionisti sanitari, anche se per ora non c’è nulla di specifico per noi in questo catalogo, vi ricordo che come sempre sul sito Age.na.s. potete trovare  la pagina “ricerca eventi ECM”, dove vi sarà possibile inserire un filtro di ricerca per trovare tutti i corsi ECM in FAD, anche gratuiti.

Vi auguro una buona giornata e… buon lavoro per le vostre celluline grigie!  

 

(Photo by Avel Chuklanov on Unsplash)

 

Settimana del Cervello 2020: Si slitta a maggio

Dopo alcuni giorni di riflessione da parte del Comitato organizzatore, possiamo comunicarvi che la Settimana del Cervello 2020 si farà!
Alla luce degli ultimi Decreti Ministeriali in materia di contenimento del Covid-19, però, ci troviamo costretti a rimandare i numerosi eventi previsti per questa quinta edizione – quasi mille in tutta Italia!

Come professionisti che promuovono la prevenzione e tutelano la salute vogliamo garantire la massima sicurezza e serenità a tutti coloro che organizzano o partecipano alla campagna.

La Settimana del Cervello 2020 si svolgerà quindi dal 18 al 24 maggio

L’evento divulgativo presso il mio studio, “Nuove frontiere nel trattamento dei traumi in psicoterapia“, previsto per il 18 marzo, è stato rinviato al 20 maggio, sempre con orario 19.30 – 21.00.

Per informazioni e prenotazioni, potete telefonarmi al n. 340.5964951.

Per quanto riguarda il Progetto Scuola, ciascun professionista è in costante contatto con gli istituti dove aveva programmato di intervenire, per poter ricalendarizzare al meglio gli interventi a seconda di quelle che saranno le esigenze delle classi dopo la riapertura delle scuole.

Per concludere, vi invito tutti a informarvi esclusivamente sul sito dell’Istituto Superiore di Sanità a seguire il semplice decalogo del Ministero della Salute.

Se vi trovaste in difficoltà emotiva a seguito dell’emergenza, vi consiglio l’utile vademecum del Consiglio Nazionale Ordine Psicologi: non sostituisce una consulenza di persona, ma fornisce utilissimi spunti per orientare al meglio i nostri pensieri, emozioni e comportamenti – individuali e collettivi.

Settimana del Cervello 2020: tutte le novità

📌 EDIT: Alla luce degli ultimi Decreti Ministeriali in materia di contenimento del virus Covid-19, il Comitato organizzatore della Settimana del Cervello si trova costretto a rimandare i numerosi eventi previsti in tutta Italia.

📌 La Settimana si svolgerà dal 18 al 24 maggio.

📌 L’evento divulgativo presso il mio studio, “Nuove frontiere nel trattamento dei traumi in psicoterapia“, previsto per il 18 marzo, è stato rinviato al 20 maggio.

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Cos’è la Settimana del Cervello?

La Settimana del Cervello (Brain Awareness Week) è una sfida globale lanciata dalla Dana Alliance for Brain Initiatives. L’obiettivo è quello di concentrare per una settimana l’attenzione della popolazione sulle scienze del cervello e sull’importanza della ricerca in questo ambito.

Quest’anno, tutti gli eventi (conferenze, aperitivi informativi, workshop, laboratori nelle scuole, screening cognitivi…) si terranno dal 16 al 22 marzo.

In Italia la Settimana del Cervello è promossa da Hafricah.NET, portale di divulgazione neuroscientifica attivo da oltre dieci anni. Potete trovare tutti gli eventi organizzati in Italia su questo sito.

Cosa potrete trovare presso il mio studio?

Dopo il sold out dell’anno scorso, sono lieta di riproporre la serata informativa “Nuove frontiere nel trattamento dei traumi in psicoterapia”, per accontentare quanti erano rimasti esclusi a causa dei limiti di capienza della sala.

Cos’è un trauma? Cosa avviene realmente quando subiamo un trauma emotivo? E come possiamo intervenire per creare e rinforzare nel nostro cervello connessioni nuove e più funzionali? Ne parleremo mercoledì 18 marzo, dalle 19.30 alle 21.00.

Per informazioni e prenotazioni, potete telefonarmi al n. 340.5964951.

Quest’anno, inoltre, aderisco al Progetto Scuola. Insieme agli alunni, agli insegnanti e al personaggio di Mr. Cervello, scopriremo non solo come funziona il cervello, ma anche miti e leggende che lo riguardano.  Attraverso attività interattive e materiale multimediale, coinvolgeremo gli studenti in un’avventura che consentirà di sperimentare subito le conoscenze apprese grazie a giochi, indovinelli e altre imprese!

Quest’anno mi troverete presso l’IC Antonelli – Casalegno e il Circolo Didattico Pietro Baricco.

Se in futuro vi piacerebbe ospitare la Settimana del Cervello presso la vostra scuola, scrivetemi.

(Photo by Yeshi Kangrang on Unsplash)

Organizzare la propria vita: partire dalla to-do list

Organizzare la propria vita è un obiettivo molto grosso.

Come vi spiegavo in un post di qualche tempo fa, non è possibile partire da un obiettivo così ambizioso senza scomporlo in piccoli passi: rischieremmo di avvertirlo come troppo difficile per noi e di lasciarlo perdere subito, magari con una spiacevole sensazione di fallimento.

È quindi più utile partire dal piccolo. Per esempio, come potrei organizzare al meglio la mia giornata? E la mia settimana? La to-do list è un semplicissimo ed efficace strumento di produttività personale.

Quando si parla di “produttività” si pensa generalmente solo al lavoro, o alla scuola, ma in realtà l’idea alla base del concetto di “produttività personale” è più ampio: nelle nostre giornate, obblighi e attività piacevoli si contendono il nostro tempo. Se riusciamo a fare ciò che dobbiamo fare in maniera più organizzata, scopriremo che rimarrà molto più tempo per vedere gli amici, coltivare le proprie passioni, o goderci momenti di puro ozio.

Troverete in questo post anche qualche consiglio di strumenti e app da utilizzare, ma sono solo spunti: non sono sponsorizzata da nessuno né voglio suggerire che il mio sia il metodo “giusto” di organizzarsi.

Cos’è la to-do list?

Probabilmente ne avrete già sentito parlare, “to-do list” significa semplicemente “lista di cose da fare“. Chi non ne ha mai fatta una? Io credo di aver iniziato alle medie, sul mio diario scolastico, per organizzare i compiti.

Man mano che crescevo, la lista iniziava ad ampliarsi, includendo gli impegni privati, finché, nell’età adulta, hanno fatto capolino sulla lista le bollette e le scadenze fiscali!

Il concetto è semplice: Pensate alle cose che dovete fare, scrivetele (utilizzando il vostro sistema preferito) e liberate la mente.

La to-do list ci permette di non dover tenere costantemente sotto il focus dell’attenzione tutti i mille pensieri che ogni giorno ci assillano e che inevitabilmente tendono ad accumularsi.

Dove scriverla?

Io uso ancora l’agenda cartacea. Dopo l’era del classico diario scolastico, mi sono convertita alle agende settimanali. Dopo averne sperimentate alcune, posso dirvi che personalmente mi trovo molto bene con la Ministro della Quo Vadis: a fianco della settimana, c’è uno spazio per una to-do list pre-impostata, con una suddivisione (Contattare, Vedere/fare, Note) che ovviamente siete liberi di seguire o meno.

Tra le app, la più completa credo di poter affermare che sia Google Calendar, combinata con lo strumento Tasks di Gmail. Mi hanno parlato bene anche di Remember The Milk, e di NowDoThis, app dalla filosofia minimalista che visualizza un impegno alla volta e non permette di passare al successivo finché non si contrassegna il primo come “fatto”.

Io sono ancora legata all’analogico per un semplice motivo: lo trovo più veloce. Per me è più immediato aprire la borsa ed estrarre l’agenda che non smanettare su un’app, anche perché per il mio tipo di lavoro ho due telefoni, con rubriche distinte, e su ciascuno ho installato solo ciò che uso o per lavoro, o per la vita privata. Se però qualcuno usa con soddisfazione qualche app in particolare, sarò lieta di leggere i vostri consigli nei commenti! Magari mi convertirò!

Cosa scrivere?

Io nella mia scrivo letteralmente tutto. Scrivendo tutto, ho poi la certezza di sapere dove trovare le informazioni in un unico posto. In questo senso, per me la lista non è un elenco da fare sporadicamente, ma un vero e proprio sistema di produttività personale. Per questo rientra nella mia agenda e ne è parte integrante.

Non è detto che anche per voi sia utile procedere allo stesso modo. Per esempio, se avete una professione con orari e scadenze fisse, fare una lista per voi può essere un’esigenza sporadica, o limitata ad alcuni ambiti precisi.

Come scriverla?

Io personalmente ho poche linee guida:

  • Uso la matita (facile e veloce da correggere).
  • Scrivo le prime cose che mi vengono in mente, poi se necessario riordino per scadenza e priorità. Le cose da fare necessariamente in una determinata giornata le scrivo alla colonna della giornata in questione, e non nella lista settimanale.
  • Scrivo la lista sotto forma di elenco puntato, e poi segno con una X le cose che faccio. Quelle che non riesco a fare le cerchio, e le copio alla pagina della settimana successiva, in modo che siano le prime.
  • Cerco di essere il più precisa possibile, includendo tutti i dettagli utili. Ad esempio, a volte scrivo gli orari di apertura dei negozi dove devo passare, in modo da non ritrovarmi di fronte a una serranda abbassata.

Come dicevo in apertura, però, non voglio suggerire che il mio sia il metodo “giusto” di organizzarsi. Sperimentate, e scoprite qual è il vostro modo ideale di organizzare le vostre giornate!

 

(Photo by Alexas_Fotos from Pixabay)

Bullismo: sappiamo veramente cos’è?

Quando si inizia a parlare a livello di mass media di un qualsiasi fenomeno fino a quel momento sottovalutato, spesso accade che qualcuno inizi a dire che “si esagera”, che certe cose “ci sono sempre state” e “siamo tutti sopravvissuti”.

Questo accade anche per il bullismo. Perché? Non saprei dare una risposta definitiva. Desiderio di difendersi dalle brutte notizie di cronaca? Dalla consapevolezza che al mondo esiste anche il male, oltre al bene? Che l’essere umano, e anche il bambino, è capace di fare intenzionalmente del male al prossimo?

Quel che è certo è che il bullismo non riguarda innocenti dispetti tra bambini. I bambini hanno sempre litigato, è vero, e anche fatto a botte, ma quello non è bullismo. Finché un ragazzino insulta un compagno, e questo risponde per le rime, possiamo stare sereni: forse non sono educati, ma non sono vittime né bulli.

Il bullismo ha caratteristiche precise:

  • C’è un soggetto “forte” (il bullo) che assume atteggiamenti di intimidazione, sopraffazione, oppressione fisica o psicologica nei confronti di un soggetto percepito come “debole” (la vittima).
  • Questi atteggiamenti sono intenzionali
  • e ripetuti nel tempo.

Il bullismo ha varie forme:

  • Fisica, dal leggero spintone fino alla violenza fisica e alla molestia sessuale.
  • Verbale, come l’insulto diretto, il chiamare la persona con nomignoli che ne sottolineano un difetto, fino alla minaccia.
  • Indiretta, una forma più raffinata e subdola, in quanto non si insulta direttamente la vittima ma si mettono in circolazione informazioni private, o addirittura vere e proprie calunnie sul suo conto. Questa forma è più difficile da scoprire e punire da parte degli adulti, ed è maggiormente adottata dalle ragazze.

Chi è il bullo?

Il bullo è un ragazzino o una ragazzina che ha difficoltà a comprendere le emozioni, a tollerare la frustrazione e a gestire la rabbia.

È importante considerare che il comportamento dei bulli spesso è il risultato di una difficoltà nella famiglia d’origine. Spesso questi ragazzini assistono sin dalla prima infanzia a scene di violenza domestica, hanno genitori maltrattanti, oppure vengono da famiglie formalmente “perfette” ma che ignorano completamente i reali bisogni emotivi dei figli.

In realtà, quindi, attraverso il suo comportamento il bullo manifesta debolezza e disagio, esprime indirettamente una richiesta di aiuto (benché certamente non adeguata e non efficace).

Chi è la vittima?

Le vittime sono generalmente ragazzini e ragazzine tranquilli, sensibili, spesso con una scarsa autostima, magari con un’insicurezza riguardo al proprio corpo, con difficoltà a integrarsi nei gruppi.

Essere vittima di bullismo può essere considerato un evento traumatico (ci troviamo infatti di fronte a una minaccia fisica e psicologica alla persona), e come tale mina la costruzione dell’identità e dell’autostima.

Le vittime possono manifestare il proprio malessere in diversi modi. Alcuni ragazzi cercheranno di evitare di andare a scuola, magari con la comparsa di sintomi come mal di stomaco, mal di testa, ansia. Possono verificarsi problemi di concentrazione e quindi un calo del rendimento scolastico.

Inoltre, sia in adolescenza che in età adulta, le vittime hanno un maggior rischio di sviluppare disturbi psicologici come la depressione, come dimostrano vari studi (Qui, se siete interessati, ne trovate uno del 2015 condotto nel Regno Unito).

Cos’è il cyberbullismo?

Attraverso internet, che accelera e amplifica ogni tipo di comunicazione, anche il fenomeno del bullismo, purtroppo, sta conoscendo un’impennata.

Il bullismo verbale ha qui una cassa di risonanza molto ampia, le voci si diffondono molto più velocemente.

Inoltre il bullo, non vedendo la vittima, perde più facilmente le proprie remore ad offendere direttamente (per esempio attraverso commenti offensivi su Instagram e Facebook), e trova enorme facilità nel farlo indirettamente (per esempio facendo girare voci su gruppi WhatsApp da cui la vittima è esclusa).

Col cyberbullismo, la vittima è costantemente sotto pressione, mentre una volta, anche solo 20 anni fa, generalmente c’erano ambienti e momenti della giornata in cui le vittime potevano stare tranquille.

Cosa può fare lo psicologo?

Lo psicologo può avere un ruolo fondamentale: nella prevenzione e nel trattamento.

A livello preventivo è necessario lavorare nelle scuole, con i bambini a partire dai 7-8 anni, perché questa è l’età in cui il fenomeno generalmente ha inizio. In questo modo le vittime possono essere informate sulle modalità per denunciare, i bulli possono iniziare a capirsi e sentirsi capiti, e gli altri ragazzini possono iniziare a difendere attivamente la vittima, anziché giocare il ruolo di spettatori passivi o di gregari del bullo.

È imprescindibile però anche il lavoro con insegnanti e genitori, perché spesso la vittima non si sente in grado di denunciare, e non percepisce gli adulti come disponibili ad ascoltarlo.

Nel trattamento, a livello di psicoterapia, è possibile fare molto, sia con le vittime, sia con i bulli. Come abbiamo visto, per le vittime questo è un vero e proprio trauma, che indebolisce ulteriormente la loro già bassa autostima, mentre per il bullo, questo comportamento è segnale di un problema a regolare le emozioni e ciò, se non si spezza il cerchio, li potrebbe portare a diventare a loro volta adulti maltrattanti.

 

(Image by Anemone123 from Pixabay)

Back to School: kit d’emergenza per studenti e genitori.

Per tutti gli studenti italiani (ad eccezione di quelli di Bolzano, che sono rientrati già il 5 settembre) è iniziato il conto alla rovescia. Tra pochissimo ricomincia la scuola!

Tesi? Contenti? Preparati? Preoccupati? Carichi? Svogliati? Vi do una bella notizia: potete essere tutte queste cose insieme! Non c’è un modo solo né un modo “giusto” di sentirsi.

E voi genitori, siete in fibrillazione come i vostri figli?

Certamente, dopo mesi di stop, la fatica si farà sentire. Ecco quindi qualche consiglio per vivere il rientro al meglio, per ragazzi e genitori.

Iniziamo con gli studenti

  • È importante prepararsi per affrontare con le giuste energie il rientro alla routine quotidiana. Lo so, dopo le vacanze è difficile, ma se riuscite, cercate di andare a letto un po’ prima e di svegliarvi all’incirca all’ora in cui punterete la sveglia quando inizieranno le lezioni. Cercate di mangiare sano, approfittando degli ultimi giorni a casa. Magari riuscirete a mantenere l’abitudine anche a lezioni iniziate, rinunciando a panini e pizzette che spesso stufano e appesantiscono, rendendo pesante la ripresa delle lezioni nel pomeriggio. Ovviamente lo dico da psicologa e non da nutrizionista: è bene che ciascuno si informi su quale sia la propria alimentazione ideale. Quello che è certo, dal punto di vista psicologico, è che una corretta alimentazione, oltre a dare più energie (perché evitiamo cibi pesanti, o che mal tolleriamo), migliora anche il nostro umore, e inserirla nella routine della giornata ci aiuta anche ad assumere tutto un insieme di abitudini positive.
  • Avete ancora compiti da fare? Forse non è il momento ideale per darvi consigli, siamo proprio agli sgoccioli. Arrivo tardi anche io, mea culpa. Magari più in là scriverò un articolo su come organizzarsi per tempo ed evitare di avere ansie dell’ultimo minuto. Quello che vi posso dire ora è: dateci sotto! E se alcune cose proprio non siete riusciti a farle, magari perché troppo difficili, è inutile ostinarsi adesso. Un buon professore dovrebbe preferire uno studente che ammette di non aver capito e chiede spiegazioni ad uno che copia tutto all’ultimo. Però, siate onesti con voi stessi: veramente non ce la facevate o c’era anche un po’ di pigrizia a rallentarvi? In questo caso la questione è diversa, ma come promesso, arriverà un articolo anche su questo!
  • Siete contenti di rivedere i compagni? Se la risposta è sì, questo sarà un grosso incentivo a riprendere con energia e motivazione. Se la risposta è no, chiaramente sarà meno facile. Però anche a questo c’è soluzione: purtroppo non sempre la scuola è il luogo in cui coltiviamo le amicizie più profonde. Sarebbe bello, perché ci passiamo molte ore della giornata… ma se così non fosse, questo può essere un grosso stimolo a guardarvi intorno. Dove potete trovare persone che condividano le vostre passioni? In un corso di teatro, in una squadra sportiva, in un’associazione di volontariato? Ovunque pensiate di poter fare nuove amicizie, buttatevi!
  • Se siete stati invece vittima di bullismo, la questione è sicuramente più complessa. Anche su questo arriverà un articolo a breve. In questa sede mi limito a dirvi poche cose, ma che ritengo fondamentali. È importante che crediate in voi stessi. Il bullo sceglie la sua vittima laddove sa di avere gioco facile. Sceglie persone insicure, che difficilmente si ribelleranno, perché la realtà è che nemmeno lui (o lei) saprebbe gestire una persona che gli tenesse testa. Tanto più voi vi vorrete bene e avrete fiducia in voi stessi, tanto meno le parole del bullo vi toccheranno. Se riuscite, parlatene con un adulto: un genitore, un prof di cui vi fidate, lo psicologo dello sportello, se c’è. E se non avete avuto il coraggio di parlarne prima, non dovete assolutamente sentirvi in colpa.

Ed ora, i genitori. Carissimi, lo so che avete “sbirciato” anche i consigli per i ragazzi, e avete fatto bene: il primo consiglio infatti è…

  • Mettersi nei panni dei ragazzi. A noi adulti la scuola può sembrare così “facile”, rispetto al mondo del lavoro… ma siamo proprio sicuri di ricordarcela bene? Cerchiamo di ricordare quanto pesante è stata per noi e anche di vedere le differenze con ciò che stanno vivendo i nostri figli: la società cambia in continuazione, e così la scuola. I nostri figli vivono sicuramente sfide diverse dalle nostre, siamo curiosi di scoprirle e accompagnarli.
  • Cerchiamo di destare la medesima curiosità nei ragazzi: parliamo dell’istruzione in positivo, come un’occasione per apprendere, per crescere, formarsi, conoscere persone e fare amicizie. Questo è importante soprattutto coi bambini che entrano per la prima volta alle elementari e nelle transizioni tra un ciclo scolastico e l’altro.
  • Osserviamo e ascoltiamo i nostri figli: dimostrano un’ansia eccessiva per i compiti, i test, le scadenze? Per loro la scuola è un vero e proprio lavoro, quindi è importante che la prendano seriamente e che noi non passiamo il messaggio che “tanto è solo un compito delle vacanze di terza elementare”, svalutando così la funzione dei compiti e il ruolo degli insegnanti. Però è anche molto importante che i ragazzi imparino a vivere con filosofia i brutti voti, come un rimando sul fatto che devono studiare di più, ma non che non valgono come persone.
  • Sempre in tema “osservazione e ascolto” spendo due parole anche qui sul bullismo. È vero che in adolescenza e preadolescenza (tappe evolutive che al giorno d’oggi sono sempre più precoci) i genitori faticano a capire i figli, e in una certa misura, magari anche in buona fede, vogliono lasciar loro i loro spazi. Se un ragazzo si dimostra però di colpo chiuso e cupo, o cerca scuse per evitare di andare a scuola, quando prima aveva un atteggiamento molto diverso, è possibile che a scuola viva una situazione spiacevole. Parlare, e porsi in una condizione di sincero ascolto, può davvero fare la differenza.
  • Ovviamente, se i vostri ragazzi sono alle elementari o alle medie, tutto ciò che ho detto sopra sul riprendere una corretta routine di vita, in questo caso è demandato a voi. L’organismo del bambino deve tornare alla regolarità dopo mesi segnati da stravizi a tavola, giornate intere dedicate al gioco e sveglie tardi. Per raggiungere questo obiettivo è importante anche andare a letto prima la sera, soprattutto mettendo da parte tablet, cellulari e videogiochi. (Su quest’ultimo aspetto scriverò un articolo a breve).

L’articolo vi è interessato? Ho dimenticato qualche aspetto importante? Avete altri suggerimenti da aggiungere? Aspetto come sempre i vostri commenti!

 

(Photo by Element5 Digital on Unsplash)

 

“Alike” – Un corto incantevole, sul colore della vita

Perché spesso la vita ci toglie colore, o meglio, ci lasciamo noi stessi scolorire?

Il contatto coi bimbi (o l’abbraccio dei genitori, per i piccoli), con l’arte e con la natura sono tre degli antidoti più potenti contro una vita grigia!

Tutto ciò nel bellissimo corto di Daniel Martínez Lara e Rafa Cano Méndez, “Alike”.

“Rilassamento bimbi”, nuovo corso al Castello di Sale

Lunedì 11 Aprile 2016, ore 17.00

PROVA GRATUITA di presentazione del corso “RILASSAMENTO BIMBI”

Presso il Castello di Sale, Via Carlo Tenivelli 3D, Torino

Oggigiorno anche i bimbi, a fine giornata, sono stanchi, tesi, preoccupati per la scuola.

Finalmente un’attività rilassante anche per loro: tecniche di rilassamento come training autogeno, meditazione, tai-chi-chuan, yoga, tutte trasformate in fiabe e giochi dedicati ai bimbi.

Rispetto ad altri corsi, questo presenta il grande vantaggio di aver luogo in una location assolutamente esclusiva: il Castello di Sale, centro di halotrattamento nelle cui stanze viene immesso un areosol di puro sale di halite (salgemma) certificato e controllato con un costante rinnovo dell’aria. Il sale fornisce un aiuto prezioso e del tutto naturale: purifica le vie respiratorie, ha un effetto decongestionante, mucolitico e antinfiammatorio. La stanza, inoltre, bianca e silenziosa come una spiaggia magica, riesce a incantare anche i bambini, e garantisce di per sé momenti di puro relax.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a torino3@castellodisale.it, oppure telefonare al numero 011.433.85.77.

Vi aspetto, e vi invito a dare un’occhiata anche al corso di Training Autogeno per adulti!

(Photo by smengelsrud on Pixabay)

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2014

La Commissione Europea, nel 1993 ha istituito il 3 dicembre quale Giornata Europea delle Persone Disabili. Le Nazioni Unite dal 2008 hanno esteso la ricorrenza a tutto il mondo, e il 3 dicembre è diventata Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
Il 3 dicembre rappresenta un momento centrale per la riflessione e il dibattito, per la partecipazione e l’impegno, la cui rilevanza etica può guidare l’azione politica, civile e sociale.
Dal 1997 la Onlus torinese CPD, Consulta per le Persone in Difficoltà, organizza la manifestazione torinese in un’ottica di integrazione e condivisione tra gli individui, le organizzazioni e i valori.

Ecco il programma 2014:

3 dicembre h 9.00 – 18.00
CONVEGNO: “TURISMO 2.0: ACCOGLIENZA IN TUTTO E PER TUTTI”
Borgo Medioevale, Viale Enrico Millo 4 – Torino
Accessibilità. Accoglienza. Innovazione. Nuovi approcci per rispondere alle sfide del mercato turistico. Dibattito con esperti, rappresentanti di categoria, operatori del turismo e istituzioni. È garantito il servizio di interpretariato LIS e di sottotitolazione a cura di CulturAbile.

5 dicembre h 9.00 – 13.30
GIORNATA DEDICATA ALLE SCUOLE
PalaSport Ruffini, Viale Burdin 10 – Torino
È il “cuore” del programma. Un appuntamento abituale e atteso per circa 3.000 studenti ed insegnanti. Un momento di divertimento, sport e inclusione per imparare, fin da piccoli, che la diversità “non fa paura”. La giornata sarà animata da band musicali, danzatori, artisti di strada, gruppi sportivi composti da persone con disabilità e non. Con la collaborazione di ANIMACLOWN, ASSOCIAZIONE SCRIBA, BALLO ANCH’IO, FALL IN DANCE, HB BASKET, LIBERI DENTRO, SFIDE, SPORTDIPIU’, TEATRAZIONE, YOSHIN RYU – PANTA REI. Ospite d’onore della mattinata il gruppo PERTURBAZIONE che con la loro musica farà ballare, emozionare e divertire. Verranno premiate le classi vincitrici del Concorso Scuole “Viaggiare, scoprire, conoscere. Un diritto di Tutti” che si saranno distinte nella produzione di elaborati, video, plastici sul tema proposto. Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizzerà una grande azione di pittura collettiva in linea con il tema dell’anno.

9 dicembre h 21.00
SPETTACOLO TEATRALE “LA LOCANDA DEL MIGRANTE”
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Corso Galileo Ferraris 266 – Torino
Protagonisti 26 attori, 13 ragazzi con la sindrome di Down e 13 volontari. È una storia avvincente e divertente presentata dall’Associazione culturale I Buffoni di corte ONLUS e rappresentata da La Compagnia delle Frottole, con la regia di Luca Nicolino.

11 dicembre h 17.30 – 18.45
PROIEZIONE DOCU-FILM “L’AMORE VOLA”
Museo della Radio e della Televisione, Via Giuseppe Verdi 16 – Torino
“L’AMORE VOLA”, del regista Paolo Severini, è una produzione che tratta la delicata dell’affettività e della sessualità per le persone con disabilità. Realizzato all’interno del tematica progetto “Amare ed essere amati: un diritto di tutti”, nell’ambito del Bando Regionale sulla Cultura di Parità, è stato concretizzato da ADN – Associazione Diritti Negati, in collaborazione con CPD, con il Museo della Radio e della Televisione e della Rai.

14 dicembre h 10.00 – 19.00
XIV VETRINA DI NATALE: UNA MOLE DI EVENTI CHRISTMAS
InGenio Bottega d’arti e antichi mestieri, Via Montebello 28b – Torino
La Città di Torino offre una vetrina di opere artistiche e artigianali realizzate da persone con disabilità. Laboratori interattivi, giochi, performance, in collaborazione con le Circoscrizioni, le Cooperative Sociali, le Fondazioni, le Associazioni di Motore di Ricerca.
Due le mostre:
Le ragioni della Leggerezza – Spazio Via Montebello 28b
Trailer – Arte Contemporanea – Spazio C.so San Maurizio 14e
Si conclude con un Brindisi al Natale a Palazzo Madama.

dal 3 al 12 dicembre
VIAGGIO NEI LUOGHI DELL’ARTE
Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, via Piave 21 – Torino
Mostra conclusiva del progetto Viaggio nei Luoghi dell’Arte, promosso e coordinato
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici ideato dall’Associazione Culturale “ARTENNE”, per rendere accessibile a tutti oltre le barriere architettoniche, l’opera d’arte e gli studi d’artista torinesi.

In Piemonte la Settimana del Benessere Psicologico diventa il Mese del Benessere Psicologico!

Rieccomi con la consueta rubrica riguardante le iniziative gratuite di divulgazione psicologica e consulenza! Anche quest’anno l’Ordine degli Psicologi del Piemonte apre le porte ai cittadini, ma questa volta organizzando il Mese del Benessere Psicologico.

Dal 9 NOVEMBRE al 30 novembre 2013
STUDI APERTI e INCONTRI rivolti al pubblico

Un mese in cui i cittadini del Piemonte hanno l’opportunità di un confronto gratuito con uno Psicologo: sull’intero territorio regionale infatti oltre 1.000 professionisti aprono i propri studi a chiunque desideri avere un consulto, un primo momento di incontro e confronto.
Psicologi competenti in una o più aree della disciplina – dall’individuo alla famiglia, dalla coppia alla genitorialità, dagli adolescenti agli anziani – sono a disposizione di chi desideri ricercare il proprio benessere percorrendo questa preziosa strada interiore.

Il Mese del Benessere Psicologico propone inoltre numerosi eventi aperti al pubblico, organizzati nelle diverse città della Regione, su temi di interesse comune: ansia, disturbi alimentari, angoscia dovuta alla perdita del lavoro e alla precarietà, problemi psicosomatici, sessualità, rapporto con i figli, difficoltà nell’apprendimento, lutto, malattia, esigenze degli anziani, aggressività tra ragazzi e sulle donne.
Un analogo calendario di incontri è stato predisposto specificatamente per le scuole del territorio, coinvolgendo docenti, ragazzi e familiari. 

Ecco l’ELENCO DEGLI PSICOLOGI CHE OFFRONO LA CONSULENZA GRATUITA (suddivisi per CAP):

Torino
provincia Torino
Alessandria e provincia
Asti e provincia
Biella e provincia
Cuneo e provincia
Novara e provincia
Verbania e provincia
Vercelli e provincia

CALENDARIO DEGLI EVENTI:

Eventi rivolti ai cittadini

CALENDARIO DEGLI EVENTI NELLE SCUOLE:

Progetti Scuole

Vi ricordo infine che, come ogni anno, il mio studio aderisce all’iniziativa offrendo un colloquio gratuito a tutti i cittadini interessati. Per appuntamenti: 340.59.64.951.

 

(Image by Gerd Altmann from Pixabay)