“Alike” – Un corto incantevole, sul colore della vita

Perché spesso la vita ci toglie colore, o meglio, ci lasciamo noi stessi scolorire?

Il contatto coi bimbi (o l’abbraccio dei genitori, per i piccoli), con l’arte e con la natura sono tre degli antidoti più potenti contro una vita grigia!

Tutto ciò nel bellissimo corto di Daniel Martínez Lara e Rafa Cano Méndez, “Alike”.

Fertility Day, riflessioni di una psicologa.

La notizia non è fresca, ma ho preferito riflettere prima di scrivere.

Non volevo scrivere presa dall’indignazione, perché, come un’enorme percentuale delle donne italiane, è questo quello che anche io ho provato di fronte alla campagna pubblicitaria sul Fertility Day.

Una campagna che si è dimostrata capace di ferire ogni tipo di donna: “giovane” (come recitano le ormai celebri cartoline) o “vecchia” (parola che viene sottintesa), fertile o sterile, occupata o disoccupata (con tutte le sfumature che esistono nel mezzo, quelle delle mille forme di lavoro precario), con un compagno o single, eterosessuale o omosessuale (perché ricordiamoci che esistono anche le coppie gay, e che loro, se anche volessero procreare, in Italia non possono). Si sono indignate anche molte donne per le quali un figlio non è semplicemente nei propri progetti di vita, ma anche molte madri.

Due considerazioni posso fare in quanto psicologa.

La prima riguarda la comunicazione. Non bastano una bella grafica e uno slogan accattivante (ammesso che quelli in questione lo siano). Questa è la forma. Ma il contenuto? Il contenuto è semplice: il Ministero della Salute sta dicendo alle cittadine italiane che vuole che la natalità aumenti. Prima di diffondere questo messaggio, non sarebbe utile chiedersi se lo Stato Italiano metta effettivamente le cittadine in condizione di avere uno o più figli, come molte di loro peraltro già desiderano? Se ci si fosse fermati un istante prima di diffondere la tanto contestata campagna, si sarebbe visto che lo Stato, ahimè, non attua nessuna politica di sostegno alla genitorialità che possa dirsi seria, strutturata e che non sia becero populismo estemporaneo.

La seconda considerazione riguarda l’intervista del Ministro Lorenzin al quotidiano La Stampa, rilasciata dopo che il polverone mediatico era stato sollevato, di cui cito qualche stralcio:

«Mi scusi, ma c’è scritto da qualche parte “Devi fare un bambino” o “devi partorire”? Distinguiamo l’aspetto sociologico da quello sanitario.»

«In Italia c’è un allarme demografico: se si continua così, si rischia la crescita zero nel 2050. E so che sul tema della natalità influiscono politiche del lavoro, fiscali, sociali. Ma io sono il ministro della Salute e mi occupo dell’aspetto sanitario.» 

Forse il Ministro della Salute non sa che anche in medicina si sta affermando, ormai da decenni, il paradigma biopsicosociale, un modello secondo il quale – in estrema sintesi – salute e malattia sono da intendersi appunto come il risultato di una complessa interazione di fattori biologici, psicologici e sociali.

Quindi, per un Ministro della Salute, parlare di politiche del lavoro, fiscali e sociali è assolutamente necessario, ma soprattutto è necessario progettarle in sinergia con gli altri Ministeri, vedendo il cittadino nella sua globalità. Ed è necessario anche comprendere le persone dal punto di vista psicologico. Quanto meno, non ideando campagne che le facciano sentire in colpa e inadeguate, producendo così, se possibile, un danno psicologico anziché un benessere.

Questo post non ha alcuna immagine correlata, perché ritengo che ormai le immagini pubblicitarie siano ampiamente note a tutti i lettori, e non desidero darvi ulteriore risonanza.

Training Autogeno al Castello di Sale

Mercoledì 13 Aprile 2016, ore 19.00

PROVA GRATUITA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO DI TRAINING AUTOGENO

Presso il Castello di Sale, Via Carlo Tenivelli 3D, Torino

Lo stress: il grande nemico della nostra quotidianità. Il Training Autogeno può essere un ottimo strumento per contrastarlo, grazie ai suoi noti benefici su mente e corpo.

Rispetto ad altri corsi, questo presenta il grande vantaggio di aver luogo in una location assolutamente esclusiva: il Castello di Sale, centro di halotrattamento nelle cui stanze viene immesso un areosol di puro sale di halite (salgemma) certificato e controllato con un costante rinnovo dell’aria. Il sale fornisce un aiuto prezioso e del tutto naturale: purifica le vie respiratorie, ha un effetto decongestionante, mucolitico e antinfiammatorio. La stanza, inoltre, bianca e silenziosa come una spiaggia esotica, garantisce di per sé momenti di puro relax.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a torino3@castellodisale.it, oppure telefonare al numero 011.433.85.77.
Vi aspetto, e vi invito a dare un’occhiata anche al corso di rilassamento per bimbi!

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Serata gratuita di presentazione del Training Autogeno

Martedì 24 Novembre 2015, ore 21.00

Presso il Centro Libenter, Via Santa Chiara 52, Torino

SERATA GRATUITA DI PRESENTAZIONE DEL TRAINING AUTOGENO
Cos’è? Come funziona? Quali sono i suoi benefici sulla mente e sul corpo?

Lo stress: il grande nemico della nostra quotidianità. Il Training Autogeno può essere un ottimo strumento per contrastarlo, grazie ai suoi noti benefici su mente e corpo. Oltre a parlarvi di questi temi, sperimenteremo insieme l’esercizio propedeutico a tutti i fondamentali, quello della calma

Se sarete interessati, raccoglieremo le adesioni per far partire un corso presso il Centro.
Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a info@centrolibenter.it, oppure telefonare al numero 389.9351686.
Vi aspetto!

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“DIFENDIAMO IL CUORE” – Medicina, ayurveda, psicologia e cucina al servizio del nostro benessere

Venerdì 17 Aprile 2015, ore 18.30

Presso il Centro Studi Ayurweb, Via F. Petrarca 30, Torino

“DIFENDIAMO IL CUORE”

SERATA GRATUITA DI DIVULGAZIONE INTERDISCIPLINARE

A seguire buffet “amico del cuore”

RISCHIO CARDIOVASCOLARE E DISLIPIDEMIE

Roberto Laudati, medico ematologo, Ospedale Regina Margherita di Torino. Ha conseguito un master in “Dislipidemie” presso l’Università La Sapienza Roma, e un master in “Prevenzione delle malattie cardiovascolari” presso l’Università di Torino.

COME PUÒ LA PSICOLOGIA PREVENIRE IL RISCHIO CARDIOVASCOLARE?

Federica Festa, psicologa, operatrice di Training Autogeno. Ha studiato psicoterapia cognitivo-costruttivista e mindfulness presso la Scuola di Specializzazione “Nous” di Milano. Svolge attività clinica, si occupa di crescita personale e formazione.

DIFENDERE IL CUORE A TAVOLA

Simone Accomazzo, cuoco, studia Scienze degli Alimenti e della Nutrizione Umana presso l’Università degli Studi di Torino.

LA PROSPETTIVA DELL’AYURVEDA

Ripalta Picchiarelli, Paola Gabutti, Max Mayr, operatori ayurvedici, soci fondatori Ayurweb.

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Dipendenza da internet… e voi, come siete messi?

Vi avevo già parlato delle cosiddette “nuove dipendenze”.

Quelle che avevano maggiormente destato la vostra curiosità, come ho potuto notare dai termini maggiormente ricercati nel mio blog, erano le “web related addictions” (dipendenze correlate al web): “info surfing”, dipendenza da gioco d’azzardo online, da sesso virtuale, da social network, shopping compulsivo online.

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Da quando ho pubblicato il post, molti altri comportamenti sono diventati oggetto di attenzione, come la dipendenza da videogiochi di ruolo online, e, con la sempre crescente diffusione degli smartphone, la dipendenza da cellulare (battezzata “nomofobia”, contrazione di “no-mobile phobia”).

Sul sito di ESC, team di specialisti nel campo delle dipendenze, ho trovato un test (un adattamento dell’ IAT – Internet Addiction Test di Kimberly Young), che permette di scoprire il proprio rapporto con il web… siete curiosi? Non vi resta che provare…

Gli animali aiutano a stare bene? Pet therapy e dintorni…

Il termine “pet therapy” è stato coniato dallo psichiatra infantile Boris Levinson negli anni ’60 del XX secolo.
Si tratta di un approccio che integra le terapie tradizionali e può essere impiegata pet therapy 2su pazienti affetti da differenti patologie, con obiettivi di miglioramento fisico, cognitivo, emotivo, comportamentale e sociale.

La pet therapy non è quindi una terapia a sé, ma una co-terapia, che può facilitare l’approccio terapeutico con le figure mediche, psicologiche e riabilitative, soprattutto nei casi in cui il paziente sia scarsamente collaborativo o comunicativo.

Quali sono i vantaggi che può offrire il contatto con un animale?

  • Il contatto con un animale aiuta a soddisfare bisogni come affetto, sicurezza, relazioni interpersonali. Oltre a darci tutto il loro affetto, infatti, gli animali creano occasioni di socializzazione e conversazione, come d’altronde ben sa ogni padrone di cane reduce da una passeggiata al parco.
  • Nei bambini con problemi comportamentali come iperattività, aggressività, autolesionismo, è stato dimostrato che questi comportamenti diminuiscono, di pari passo con l’ansia, mentre aumentano autostima e senso di responsabilità.
  • In pazienti ipertesi e cardiopatici, è stato dimostrato che accarezzare un animale diminuisce la pressione arteriosa e contribuisce a regolare la frequenza cardiaca.

pet therapy3Appare chiaro, quindi, che gli animali non sono soltanto utili nelle terapie, ma anche e soprattutto nella prevenzione. In situazioni stressanti, la sola presenza di un animale domestico può essere sufficiente a produrre un effetto tranquillizzante sul sistema nervoso e sulle funzioni cardiovascolari dell’uomo, permettendogli di rilassarsi e distrarsi, senza amplificare le sensazioni negative.

In Italia, spetta alle singole Regioni dotarsi di una legislazione in materia sanitaria, e ad oggi solo la Regione Veneto ha definito le procedure ed i requisiti minimi necessari per poter effettuare l’attività della pet therapy, redigendo il MOR (Manuale Operativo Regionale regione Veneto) ed avviando Net Pet Therapy, un progetto di rete regionale per la pet therapy.