10 ottobre: Giornata Nazionale della Psicologia

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) promuove ogni anno, nella giornata del 10 ottobre, la campagna di sensibilizzazione denominata Giornata Nazionale della Psicologia, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale.

In quella giornata, gli psicologi di tutta Italia saranno impegnati, a titolo del tutto volontario, in eventi ed iniziative per sensibilizzare la popolazione sul ruolo chiave che la professione di psicologo svolge per il benessere della società.

Io personalmente aderisco alla Giornata offrendo un primo colloquio gratuito per tutta la settimana, dal 9 al 14 ottobre. Che abbiate problemi di natura clinica, per i quali state già pensando di intraprendere una psicoterapia, o che siate semplicemente curiosi di scoprire cosa la psicologia può fare per promuovere il benessere e prevenire il disagio… questo è il momento adatto!
Per usufruire del colloquio, è necessario prenotare telefonicamente al 340.5964951, dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 19.00.

E nel resto d’Italia?
Qui trovate il calendario completo degli eventi, e qui gli studi aperti in tutte le Regioni d’Italia.

Vi auguro una settimana all’insegna del benessere!

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Cosa significa fare qualcosa “come una ragazza”?

likegirlUtilizzare l’espressione “come una ragazza” come insulto è un colpo basso nei confronti di ogni ragazza adolescente. Dal momento che la pubertà non è propriamente una passeggiata, pensate all’impatto di questa brutta abitudine linguistica sulla fiducia in se stessa di una ragazzina.
Always (marchio di prodotti intimi femminili) ha dato il via ad una campagna pubblicitaria dal risvolto sociale: l’obiettivo è aiutare le ragazze a mantenere la fiducia in sé durante la pubertà e oltre, mostrando loro che fare le cose #LikeAGirl è bellissimo.

“Nel mio lavoro di documentarista, ho assistito in prima persona alla crisi di fiducia tra le ragazze e agli effetti negativi degli stereotipi”, ha detto Lauren Greenfield, regista del video #LikeAGirl. “Quando si usano le parole ‘come una ragazza’, intendendo qualcosa di brutto, si è profondamente svilenti.” “Sono entusiasta di far parte del movimento che mira a trasformare ‘come una ragazza’ in un’affermazione positiva.”

Non mi resta che lasciarvi godere il video. Purtroppo non ne esiste ancora una bella versione sottotitolata in italiano, perciò riassumo brevemente il contenuto per chi non sapesse l’inglese. La regista chiede a ragazze e ragazzi di diverse età di compiere alcune azioni (correre, combattere, lanciare) “come una ragazza” (espressione che in inglese ha accezione negativa, come il nostro “da femminuccia”).
Si vede immediatamente che le più piccole sono le meno influenzate culturalmente, e quindi corrono, combattono, lanciano… esattamente come lo farebbero nella loro vita quotidiana, dato che… loro sono delle ragazze.
Alla fine del video, se ne sono convinte anche le adulte.

Se volete vedere qualche altro bello spot dedicato al mondo femminile, vi segnalo un mio vecchio post sulla campagna “Real Beauty” di Dove, e questo recente sulle paure delle donne.

Dipendenza da internet… e voi, come siete messi?

Vi avevo già parlato delle cosiddette “nuove dipendenze”.

Quelle che avevano maggiormente destato la vostra curiosità, come ho potuto notare dai termini maggiormente ricercati nel mio blog, erano le “web related addictions” (dipendenze correlate al web): “info surfing”, dipendenza da gioco d’azzardo online, da sesso virtuale, da social network, shopping compulsivo online.

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Da quando ho pubblicato il post, molti altri comportamenti sono diventati oggetto di attenzione, come la dipendenza da videogiochi di ruolo online, e, con la sempre crescente diffusione degli smartphone, la dipendenza da cellulare (battezzata “nomofobia”, contrazione di “no-mobile phobia”).

Sul sito di ESC, team di specialisti nel campo delle dipendenze, ho trovato un test (un adattamento dell’ IAT – Internet Addiction Test di Kimberly Young), che permette di scoprire il proprio rapporto con il web… siete curiosi? Non vi resta che provare…

La fatica di vivere. Cause e rimedi.

Giovanni Galletto La fatica di vivere

Giovanni Galletto (con Corrado Galletto e Loris Panero)
La fatica di vivere. Cause e rimedi.
Edizioni San Paolo, 2011
11.00 € (attualmente in promozione su IBS a 8.80 €)

Sempre più spesso chi si rivolge allo psicologo non ha patologie gravi, ma sente che la sua vita è come avvolta da una patina di grigiore. Chi di noi non ha mai commesso sbagli nella propria vita? Chi non ha mai provato paura, rabbia, tristezza? Chi non si è mai sentito solo? Continua a leggere

Quinta Giornata Mondiale della Lentezza

Lo sapevate che oggi è la Quinta Giornata Mondiale della Lentezza?

Si tratta di una manifestazione ideata dall’Associazione Onlus L’Arte del Vivere con Lentezza per riflettere sui danni economici, ambientali, sociali e culturali del vivere a folle velocità.

Oggi l’Associazione invita ciascuno di noi “a cambiare il suo pezzettino di mondo con le proprie idee e il proprio entusiasmo.”

Ecco come l’ideatore dell’iniziativa, Bruno Contigiani, spiega Continua a leggere

Le “nuove psicopatologie”

Spesso si sente parlare di “nuove dipendenze”, o “nuove psicopatologie”. Di cosa si tratta? Perché sono “nuove”? Perché sono in così rapido aumento, sia come quantità sia come numero di persone coinvolte?

Innanzitutto preciso che non sono assolutamente tra i convinti che di ogni piccolo problema umano si debba creare una “malattia” (potete leggere il mio post sulla “sindrome natalizia”). È però innegabile che l’ambiente abbia una grande influenza sulla salute psicologica delle persone, e mai come oggi tutte le possibili accezioni di “ambiente” (i luoghi fisici, la società, i contesti relazionali) sono in rapida e caotica evoluzione. Tutto ciò non è per niente banale: ci richiede uno sforzo di adattamento non indifferente, considerando anche che, dal punto di vista biologico, noi siamo “Homo Sapiens anatomicamente moderni” (anche detti “Homo Sapiens Sapiens”), ossia una specie comparsa sulla Terra 200.000 anni fa: con le stesse identiche risorse neurocognitive di allora, dobbiamo far fronte ad un ambiente molto più complesso. Continua a leggere

Normalità… cosa significa?

Questo post nasce su suggerimento di alcuni lettori. La curiosità che mi espongono è: spesso si dicono, o si sentono dire, frasi come “quello non è normale!”, “quello è pazzo!”
Ma… cosa è davvero “normale”? Come è definibile la “pazzia”? Qual è la linea di confine? Ovviamente la questione è filosoficamente molto complessa, e non pretendo di esaurirla in questa sede, ma condividerò volentieri con voi alcune riflessioni.

La “normalità”

Il concetto di “normalità” può essere inteso in diversi modi. Continua a leggere