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10 settembre 2014 – 50 anni di Telefono Amico

Un giorno particolare, il 10 settembre, e un anno speciale, il 2014.
In quel giorno infatti ricorre la Giornata Mondiale per la Prevenzione del Suicidio, e nel 2014 l’Associazione Telefono Amico Italia compie 50 anni. Mezzo secolo di attività sul fronte del contrasto alla solitudine e dell’ascolto di quanti vivono momenti di disagio e difficoltà.

In occasione di questo importante traguardo, l’Associazione organizza una Tavola Rotonda per riflettere, con l’aiuto di esperti, sul tema della prevenzione al suicidio da un punto di vista sociale.
L’appuntamento è il 10 settembre alle ore 18.00, presso lo Spazio Incontri della Regione Piemonte, in corso Stati Uniti 23 a Torino.
L’obiettivo è sensibilizzare sull’importanza della prevenzione, delle relazioni amicali e del contributo che ciascuno può dare nel relazionarsi con gli altri.
Sono stati invitati a confrontarsi Raffaella Vitale, Direzione regionale politiche sociali e politiche per la famiglia, Paolo Griseri, giornalista di Repubblica, Alessandro Meluzzi, psicologo, narratore e docente universitario, Roberto Cardaci, sociologo, e Pierluigi Dovis, Direttore della Caritas regionale.

L’incontro rientra nel Progetto “1964-2014. A friend for life”, ampia serie di iniziative realizzate da Telefono Amico in occasione del cinquantenario, che si concluderanno il 22 dicembre di quest’anno. Un percorso fatto di incontri, stand in piazza e molto altro per promuovere la cultura dell’ascolto e coinvolgere il pubblico nell’instancabile attività dei volontari, che in questo mezzo secolo hanno risposto ad oltre 1.500.000 telefonate.

Per approfondimenti sul progetto cliccate qui.
Per il calendario completo degli appuntamenti cliccate qui.

Potete seguire Telefono Amico su FacebookTwitter, e YouTube.

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Servizio Emergenza Anziani: la solidarietà non va in vacanza

La vecchiaia può essere un peso solo per chi è solo, mentre è una stagione da vivere per chi è sostenuto e incoraggiato.
Il S.E.A., Servizio Emergenza Anziani, aiuta l’anziano a vivere con serenità e con speranza i suoi “tanti anni”.
Non possiamo aggiungere anni alla tua vita, vogliamo aggiungere vita ai tuoi anni”, è lo slogan dell’Associazione, che opera nella Città di Torino, nelle circoscrizioni 1, 4, 8, 9 e 10 e offre i seguenti servizi gratuiti:

  • sportello di orientamento ai servizi, per agevolare la loro fruizione e il disbrigo di varie pratiche;
  • acquisto viveri, medicinali, accompagnamento per la spesa, per pratiche presso uffici, per ritiro pensione;
  • accompagnamento in auto per visite mediche e terapie presso ambulatori ed ospedali;
  • raccordo domicilio-ospedale dopo le dimissioni, con accompagnamento in auto ed affiancamento in ospedale;
  • visite di compagnia e accompagnamento per passeggiate e per momenti di svago;
  • pronto farmaco festivo, con consegna urgente di medicinali;
  • animazione: con incontri e gite per promuovere la socializzazione, per vincere la solitudine e l’isolamento.

Il S.E.A. è alla ricerca di volontari anche solo per il periodo estivo, per non mandare in vacanza la solidarietà.

Per saperne di più potete:

  • telefonare allo 011.4366013 – numero verde 800.812.068.
  • presentarvi presso la sede di via Cassini 14 lunedì, mercoledì e venerdì dalle 15.00 alle 18.00; martedì, giovedì e sabato dalle 09.00 alle 12.00.
  • scrivere a: seanziani.torino@gmail.com.

 

 

(Photo credit: Darkest on GoodFon)

In Piemonte la Settimana del Benessere Psicologico diventa il Mese del Benessere Psicologico!

Rieccomi con la consueta rubrica riguardante le iniziative gratuite di divulgazione psicologica e consulenza! Anche quest’anno l’Ordine degli Psicologi del Piemonte apre le porte ai cittadini, ma questa volta organizzando il Mese del Benessere Psicologico.

Dal 9 NOVEMBRE al 30 novembre 2013
STUDI APERTI e INCONTRI rivolti al pubblico

Un mese in cui i cittadini del Piemonte hanno l’opportunità di un confronto gratuito con uno Psicologo: sull’intero territorio regionale infatti oltre 1.000 professionisti aprono i propri studi a chiunque desideri avere un consulto, un primo momento di incontro e confronto.
Psicologi competenti in una o più aree della disciplina – dall’individuo alla famiglia, dalla coppia alla genitorialità, dagli adolescenti agli anziani – sono a disposizione di chi desideri ricercare il proprio benessere percorrendo questa preziosa strada interiore.

Il Mese del Benessere Psicologico propone inoltre numerosi eventi aperti al pubblico, organizzati nelle diverse città della Regione, su temi di interesse comune: ansia, disturbi alimentari, angoscia dovuta alla perdita del lavoro e alla precarietà, problemi psicosomatici, sessualità, rapporto con i figli, difficoltà nell’apprendimento, lutto, malattia, esigenze degli anziani, aggressività tra ragazzi e sulle donne.
Un analogo calendario di incontri è stato predisposto specificatamente per le scuole del territorio, coinvolgendo docenti, ragazzi e familiari. 

Ecco l’ELENCO DEGLI PSICOLOGI CHE OFFRONO LA CONSULENZA GRATUITA (suddivisi per CAP):

Torino
provincia Torino
Alessandria e provincia
Asti e provincia
Biella e provincia
Cuneo e provincia
Novara e provincia
Verbania e provincia
Vercelli e provincia

CALENDARIO DEGLI EVENTI:

Eventi rivolti ai cittadini

CALENDARIO DEGLI EVENTI NELLE SCUOLE:

Progetti Scuole

Vi ricordo infine che, come ogni anno, il mio studio aderisce all’iniziativa offrendo un colloquio gratuito a tutti i cittadini interessati. Per appuntamenti: 340.59.64.951.

 

(Image by Gerd Altmann from Pixabay)

BeYou2012 – Settimana del Benessere Psicologico in Piemonte – III edizione

Anche nel 2012, l’Ordine degli Psicologi della Regione Piemonte si fa promotore della “Settimana del Benessere Psicologico”, ormai giunta alla sua terza edizione, in calendario dal 12 al 17 novembre. Si tratta di una serie di iniziative volte a promuovere e valorizzare l’attività dello psicologo e il ruolo che riveste all’interno della promozione della salute.

BeYou2012 offre due tipologie di attività:

Da un lato, la consueta apertura degli studi professionali, con l’offerta di una seduta gratuita per tutti i cittadini che desiderano accostarsi alla consulenza psicologica.

Dall’altro, una serie di conferenze, dibattiti e incontri a tema nelle principali città del Piemonte, organizzati in maniera ancor più capillare e uniforme rispetto agli anni passati.
Vi saranno incontri curati da psicologi appartenenti ad Associazioni (Studi Associati, Centri Studi, Cooperative e Associazioni appartenenti al Terzo Settore); ma anche incontri a tema negli Istituti scolastici: quest’ultima tipologia di eventi rappresenta una novità rispetto alla precedente edizione ed è dovuta al grande interesse riscontrato nel mondo della scuola.

Ecco TUTTI GLI ELENCHI AGGIORNATI:

PSICOLOGI CHE OFFRONO LA CONSULENZA GRATUITA:
Torino – dal CAP 10121 a 10124
Torino – dal CAP 10125 a 10135
Torino – dal CAP 10136 a 10156
Torino provincia
Alessandria e provincia
Asti e provincia
Biella e provincia
Cuneo e provincia
Novara e provincia
Verbania e Vercelli e province

CALENDARIO DEFINITIVO DEGLI EVENTI ORGANIZZATI DA ASSOCIAZIONI:
Calendario Associazioni

ELENCO DEFINITIVO DEGLI ADERENTI AL PROGETTO SCUOLE:
Calendario Scuole

Vacanze in città

Sapevate che la parola “vacanza” deriva dal latino “vacuum”, cioè “vuoto”?
Le vacanze sono dunque uno spazio e un tempo vuoto, da utilizzare come meglio ci piace. E la smania di riempire il vuoto, talvolta, causa ansia. Lo notiamo in chi programma freneticamente ogni singola ora della propria vacanza fuori città, ma anche in chi, per vari motivi, è impossibilitato a partire.

Il vuoto, tra l’altro, raramente è “così vuoto”. OK, l’ufficio è chiuso, ma ci sono sempre la famiglia, gli amici, vari impegni da mantenere. Viene però a mancare quel qualcosa che ci dà un ritmo regolare di vita, e che costituisce anche un importante tassello della nostra identità.

 

Forse lo stress maggiore delle vacanze deriva dal fatto che, venuto meno l’alibi del lavoro, ci sentiamo comunque in dovere di organizzare ogni singolo minuto della nostra giornata, per “sentirci a posto con la coscienza”, per “non perdere tempo”… Continua a leggere Vacanze in città

La fatica di vivere. Cause e rimedi.

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Giovanni Galletto (con Corrado Galletto e Loris Panero)
La fatica di vivere. Cause e rimedi.
Edizioni San Paolo, 2011

Sempre più spesso chi si rivolge allo psicologo non ha patologie gravi, ma sente che la sua vita è come avvolta da una patina di grigiore. Chi di noi non ha mai commesso sbagli nella propria vita? Chi non ha mai provato paura, rabbia, tristezza? Chi non si è mai sentito solo? Continua a leggere La fatica di vivere. Cause e rimedi.

Natale & Co: Istruzioni per l’uso

Come ogni anno, puntuali, i media hanno iniziato a parlare della cosiddetta “Sindrome Natalizia”, che parrebbe caratterizzata da disagio psicologico, forte aumento dello stress, talvolta anche da disturbi gastrointestinali e psicosomatici.

Tralasciando il discorso sull’abuso della parola “sindrome”, che lascerebbe presagire una vera e propria malattia, vediamo quali problemi possono effettivamente sorgere in questo periodo, e cerchiamo qualche strategia per affrontarli al meglio.

IL TRAFFICO

Il traffico delle settimane precedenti al Natale è tale da far perdere la pazienza a Giobbe. Guidare diventa veramente snervante: i tempi per qualsiasi spostamento si allungano di molto, e la ricerca di un parcheggio si trasforma in un’impresa epica, specialmente nelle zone dedicate allo shopping (centro città, centri commerciali).

Contro questo “nemico” c’è poco da fare. Conviene evitare di prendere l’auto e cercare di utilizzare il più possibile i mezzi pubblici, che in genere nelle grandi città in occasione delle festività sono potenziati.

Se invece se vi serve l’auto per lavoro o la vostra zona non è ben servita dai mezzi, non resta che “prenderla con filosofia”. In fondo, pensateci: arrabbiarvi non cambierà certo la situazione del traffico, farà solo del male a voi stessi: irritabilità, malumore e tensioni muscolari vi faranno arrivare in ufficio già stanchi, o al centro commerciale arrabbiati e per nulla predisposti a cercare regali. Uscite di casa un po’ prima e datevi come obiettivo quello di vivere le ore che passate in auto in modo che non vi sembrino tempo perso. Per esempio, recuperate un vecchio CD che non sentite da un po’ e mettetelo nell’autoradio. È un modo per dedicare del tempo a voi stessi, e vi farà sentire bene.

I REGALI

Sotto Natale l’affollamento di negozi e mercatini rionali è tale che spesso difficilmente riusciamo a vedere i prodotti esposti. Noi abbiamo poco tempo, dobbiamo assolutamente portare a termine un certo numero di acquisti entro la vigilia, fuori fa un freddo polare e nei negozi il riscaldamento è sempre troppo caldo, mentre nei centri commerciali l’inquinamento acustico raggiunge livelli molto fastidiosi.

Per evitare queste situazioni, l’unica soluzione è organizzarsi per tempo, evitando se possibile il 24 dicembre. È inutile anche rincorrere tutti i regali in un solo pomeriggio: si disperdono energie e si rischia di acquistare per la fretta qualcosa che non ci convince davvero. Una valida alternativa, se avete le già idee chiare, sono i negozi online. Ovviamente verificate l’attendibilità del sito e se vi fa sentire più tranquilli usate una carta prepagata.

Per quanto riguarda l’amletico dubbio “cosa regalo?” talvolta basta ascoltare: al di là di chi dà suggerimenti più o meno espliciti, tutti parliamo dei nostri interessi e dei nostri desideri. Affinando le proprie capacità d’ascolto durante tutto l’arco dell’anno, per esempio, alcuni uomini che spendono cifre anche importanti per regalare gioielli, convinti che “i diamanti siano i migliori amici delle donne”, potrebbero scoprire che per le loro compagne il dono più bello sarebbe trascorrere un po’ di tempo insieme, magari facendo un viaggetto.

C’è anche un’altra ragione, però, che può trasformare il rito dei regali in uno stress. Vogliamo veramente farli o ci sentiamo obbligati? Qui è essenziale cercare di capire chi veramente ci sta a cuore e che tipo di dono vogliamo fare, senza sentirci costretti a dimostrare nulla.

LE RIMPATRIATE IN FAMIGLIA

Il Natale è spesso sinonimo di grandi tavolate che riuniscono più generazioni. Alcuni adorano questa situazione, mentre altri non la sopportano: visite obbligate, sorrisi di circostanza, generosità forzata.

Ricordate comunque che la famiglia perfetta non esiste: piccoli momenti di tensione, quando si passa tanto tempo insieme, sono normali. Possono riaffiorare invidie, gelosie, ricordi legati a separazioni e abbandoni. E difficilmente le dinamiche familiari che causano queste tensioni si possono modificare proprio durante le festività. Quindi, anche qui, non resta che “prenderla con filosofia”. Certo, non dovete abbassare la testa e mandar giù ogni scorrettezza e ogni battutina fuori luogo, ma potete far notare con garbo e tranquillità cosa non vi va, rimandando le discussioni a dopo le feste. Certo, sia la diplomazia sia la capacità di portare avanti una discussione che sia costruttiva e non solo puramente aggressiva sono doti che vanno affinate: potrebbero essere i vostri buoni propositi per l’anno nuovo!

Un consiglio per le donne: se ospitate tutti i parenti a casa vostra, evitate di strafare. È chiaro che vogliate fare bella figura, ma non passate l’intera serata ai fornelli. Piuttosto, dedicate i giorni precedenti all’“invasione” a studiare il menu: piatti semplici che possono essere facilmente riscaldati senza perdere sapore, oppure i classici “lo metto in forno e me lo dimentico”. Altrimenti rischierete di organizzare una serata impeccabile, che però non vi godrete affatto. E se la suocera è sempre pronta alla critica e al paragone con se stessa? Vedere sopra: cercate di essere diplomatiche e di affrontare queste questioni una volta per tutte dopo le feste. Spesso, dietro a una suocera che interferisce nella gestione della casa del figlio sposato, c’è una nuora che non sa essere assertiva, ossia che non sa proporre in maniera convincente il proprio punto di vista, magari perché lei stessa per prima non crede di poter affermare i propri diritti senza offendere gli altri.

SOLITUDINE

Ci sono persone che soffrono di depressione. E anche per loro arriva il Natale.
Inoltre, ci sono persone che si sentono semplicemente tristi: talvolta capita, ed è normale, anche se il nostro modello culturale ci vuole sempre in forma, curati, dinamici, ottimisti, e quasi esclude la possibilità di provare tristezza, soprattutto a Natale.
In un periodo dell’anno in cui si vede tanta gioia per le strade, queste persone possono sentirsi ancora più diverse, più isolate.

Se siete in questa situazione, cercate di vivere la solitudine come un’opportunità di riflessione: chi vi garantisce che tutta la gioia che vedete in giro sia autentica? Magari chi corre freneticamente da un negozio all’altro, chi passa giornate intere a studiare menu e a cucinare, o è sballottato tra un pranzo coi colleghi e uno coi parenti, in realtà si sente anche lui stressato, triste, e magari un po’ solo, “condannato” ad apparire felice. Per sentirsi soli infatti non è necessario esserlo realmente. Si può essere circondati da persone senza tuttavia sentirsi compresi, accettati, capiti.

Potreste parlare di questo malessere con una persona di fiducia, e chiederle di trascorrere con voi un Natale diverso dal solito, senza la gabbia delle convenzioni sociali: per esempio, perché non mangiare un panino in un fast-food e poi andare al cinema, o al bowling, se è questo che vi fa piacere?

NON DIMENTICHIAMO IL NOSTRO CORPO

Il detto recita “non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale”: vale a dire che non sarà certo una settimana di stravizi a rovinare la nostra linea, bensì il comportamento alimentare abituale che abbiamo nel corso dell’anno. Ciò è senza dubbio vero, ma bisogna comunque prestare attenzione a non esagerare.

Per esempio, nei momenti di nervosismo c’è chi tende a buttarsi sul cibo. Cercate di osservare il vostro comportamento e di capire se veramente avete fame o se vi siete attaccati al buffet per sfuggire al clima che si sta creando in casa. In questo caso, provate a trovate una soluzione alternativa. Per esempio, proponete un gioco di società che stemperi le tensioni.

Infine ricordate: se decidete di concedervi qualche “peccato di gola”, “peccate con gioia”! Non c’è nulla di peggio che provare un senso di colpa per quanto si è mangiato.

Sperando di avervi dato qualche utile spunto per riflettere, auguro a tutti, sinceramente e di tutto cuore, serene festività.

 

(Photo via Daily Mail)