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Natale & Feste: Istruzioni per l’uso

Anche quest’anno, come ogni anno, mentre noi facciamo il conto alla rovescia per l’inizio delle ferie, pensiamo agli ultimi regali e organizziamo le cene per scambiarci gli auguri con amici e colleghi, i media hanno ricominciato a parlare di “Sindrome Natalizia”.

Vorreste sapere che cos’è e come si combatte? Beh, iniziamo a dire che…

LA SINDROME NATALIZIA NON ESISTE

L’abuso della parola continua, ma ribadiamolo: non stiamo parlando di una patologia, bensì di un insieme di disturbi (ansia, problemi gastrointestinali e psicosomatici) che tendono a presentarsi normalmente nelle occasioni di stress, e spesso le Feste sono proprio un’occasione di stress.

Cerchiamo quindi di vedere le cause di stress più comuni in questo periodo per prepararci ad affrontarle al meglio!

IL TRAFFICO

Nonostante l’avvento dell’e-commerce, che ha eliminato molti lunghi giri nei centri commerciali alla ricerca del dono perfetto, qualcuno deve pur consegnarceli, i pacchi che ordiniamo, e quindi il traffico nelle strade non è certo diminuito, come ho raccontato in un recente post sul Black Friday.

Se ci troviamo congestionati nel traffico, “prenderla con filosofia” è sempre la soluzione. Mettiamoci il cuore in pace: in questo periodo il tempo per i nostri abituali spostamenti aumenterà, e anche quello per trovare parcheggio. Usciamo di casa prima e cerchiamo di non arrabbiarci: la rabbia non cambierebbe certo la situazione del traffico, farebbe solo del male a noi stessi: irritabilità, malumore e tensioni muscolari ci farebbero arrivare in ufficio già stanchi, o al centro commerciale arrabbiati e per nulla predisposti a cercare regali.

I REGALI

La ricerca del dono perfetto rischia di diventare un vero e proprio tormento. I negozi sono sempre affollatissimi, noi abbiamo poco tempo, dobbiamo assolutamente portare a termine un certo numero di acquisti entro la vigilia, fuori fa un freddo polare e nei negozi fa sempre troppo caldo, nei centri commerciali il rumore è insopportabile… Ma… il dono non dovrebbe essere un’occasione di gioia?

Anche se l’e-commerce ha ridimensionato questo scenario apocalittico, vorrei offrirvi un’idea per un regalo diverso dal solito, che sicuramente ci richiederà meno stress e sarà più apprezzato. Regaliamo del tempo da trascorrere con noi. È un qualcosa che va ancora oltre il regalare un’esperienza – concerto, cena o viaggio che sia. Si tratta di prendersi il tempo per vivere quell’esperienza insieme. In un’epoca in cui tutti abbiamo troppo di tutto, prenderci del tempo per fermarci e passare una serata insieme a un amico, facendo qualcosa che magari normalmente non ci permetteremmo, nel senso che ci sembrerebbe un lusso passare quel tempo a non lavorare né in ufficio né in casa, può essere un atto rivoluzionario. Un dono per l’altro e anche per noi.

C’è anche un’altra ragione, però, che può trasformare il rito dei regali in uno stress. Vogliamo veramente farli o ci sentiamo obbligati? È essenziale cercare di capire chi veramente ci sta a cuore e che tipo di dono vogliamo fare, senza sentirci costretti a dimostrare nulla, senza temere il giudizio altrui. Difficile? Migliorare questo lato di noi può essere il nostro buon proposito per l’anno nuovo! Iniziamo a inserirlo nella nostra to-be list

LE RIMPATRIATE IN FAMIGLIA

Il Natale è spesso sinonimo di grandi tavolate che riuniscono più generazioni. Alcuni adorano questa situazione, mentre altri non la sopportano: visite obbligate, sorrisi di circostanza, generosità forzata.

Quindi, che fare? Innanzitutto ricordare che la famiglia perfetta non esiste: i momenti di tensione, quando si passa tanto tempo insieme, sono normali. Possono riaffiorare invidie, gelosie, ricordi legati al passato. E difficilmente le dinamiche familiari che causano queste tensioni si possono modificare proprio durante le festività. Quindi, anche qui, non resta che “prenderla con filosofia”. Certo, non dobbiamo abbassare la testa e mandar giù ogni scorrettezza e ogni battutina fuori luogo, ma è giusto che ci sentiamo in diritto di far notare con garbo e tranquillità cosa non ci va. Certo, la capacità di discutere in maniera costruttiva e assertiva è una dote che va coltivata: anche questo potrebbe essere un buon proposito per l’anno nuovo!

Un consiglio per gli addetti ai fornelli: se ospitate tutti i parenti a casa vostra, evitate di strafare. È chiaro che vogliate fare bella figura, ma non rovinatevi la festa per questo. Piuttosto, dedicate i giorni precedenti all'”invasione” a studiare il menù: piatti semplici che possono essere facilmente riscaldati senza perdere sapore, oppure i classici “lo metto in forno e me lo dimentico”. Altrimenti rischierete di organizzare una serata impeccabile, che però non vi godrete affatto.

PRANZI, CENE, MERENDE, APERITIVI…

Sono uno stress? Per alcuni sì. Sicuramente, lo sono per il nostro corpo. Un detto recita “non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale”: vale a dire che non è una settimana di stravizi a rovinare la nostra linea, bensì il comportamento alimentare abituale che abbiamo nel corso di tutto l’anno. Ciò è senza dubbio vero, ma bisogna comunque prestare attenzione a non esagerare.

Inoltre, nei momenti di nervosismo c’è chi tende a buttarsi sul cibo. Cercate di osservare il vostro comportamento e di capire se avete  veramente fame o se, per esempio, vi siete attaccati al buffet per sfuggire al clima che si sta creando in casa. In questo caso, provate a trovate una soluzione alternativa. Per esempio, potreste proporre un gioco di società che stemperi le tensioni.

Infine ricordate: se decidete di concedervi qualche “peccato di gola”, “peccate con gioia”! Non c’è nulla di peggio che provare un senso di colpa per quanto si è mangiato.

L’ALLEGRIA OBBLIGATA 

Il Natale arriva per tutti, anche per chi è triste: talvolta capita di esserlo, ed è assolutamente normale, anche se il nostro modello culturale ci vuole sempre in forma, curati, dinamici, ottimisti, e quasi esclude la possibilità di provare tristezza, soprattutto a Natale. In un periodo dell’anno in cui si vede tanta gioia per le strade, chi è triste può sentirsi ancora più diverso, più isolato. Immaginate cosa possa voler dire per chi soffre di depressione.

Se siete in questa situazione, coglietela come un’opportunità di riflessione: chi vi garantisce che tutta la gioia che vedete in giro sia autentica? Magari chi corre freneticamente da un negozio all’altro, chi passa giornate intere a cucinare, o è sballottato tra un pranzo coi colleghi e uno coi parenti, in realtà si sente a sua volta stressato, triste, e magari solo, “condannato” ad apparire felice. Per sentirsi soli infatti non è necessario esserlo realmente. Si può essere circondati da persone senza tuttavia sentirsi compresi, accettati, capiti.

Potreste parlare di questo malessere con una persona di fiducia, e chiederle di trascorrere con voi un Natale diverso dal solito, senza la gabbia delle convenzioni sociali: per esempio, perché non mangiare un panino in un fast-food e poi andare al cinema, se è questo che vi fa piacere?

Sperando di avervi dato qualche spunto utile, vi ricordo, come sempre, che se avete idee e commenti potete lasciarmeli qui o sulla mia pagina Facebook.

Dopo questo articolo mi prenderò qualche settimana di pausa, il blog tornerà attivo a gennaio. Intanto auguro a tutti, di tutto cuore, serene festività! A presto!

(Photo via Daily Mail)

Di.A.Psi: Week-end da Sbandolo dicembre 2019

La Di.A.Psi. Piemonte (Difesa Ammalati Psichici), è un’associazione di volontariato composta da familiari e volontari, con sedi in varie città di Piemonte, Valle d’Aosta, Marche e Lazio.

È sorta a Torino nel 1988 ad opera di alcuni familiari di persone con problemi psichici – in particolare schizofrenia – che si trovavano sole a dover affrontare problemi per loro insostenibili e che non trovavano nel servizio pubblico risposte adeguate.

Collaborando con l’Associazione Il Bandolo onlus, la Di.A.Psi organizza diversi momenti aggregativi per i malati e i loro familiari, i “Week-end da Sbandolo”. Questi sono gli appuntamenti del mese prossimo:

Sabato 7 dicembre 
*4 chiacchiere e un caffè in Di.A.Psi*
Un sabato al mese Di.A.Psi. apre le porte a tutti. Nel corso del pomeriggio, verranno festeggiati i compleanni del mese.

Domenica 8 dicembre
*Karaoke in Di.A.Psi*

Sabato 14 dicembre
*Bowling*
Presso Bowling King Center.

Domenica 15 dicembre
*Teatro: “Scene dalla terra”*
Presso Teatro della Parrocchia S. Secondo.

Sabato 21 dicembre
*Portobello*
Scambio di libri, fumetti, DVD e CD.

Domenica 22 dicembre
*Cineforum: “Tutte pazze per Charlie”*
*Mostra fotografica*

Mercoledì 25 dicembre
*Tombola di Natale*

Giovedì 26 dicembre
*Cinema*
Presso il Cinema Massaua Cityplex.

Sabato 28 dicembre
*Bowling*
Presso Bowling King Center.

Domenica 29 dicembre
*Ballo*
Presso Le Roi Dancing.

Martedì 31 dicembre
*Brindisi per il Nuovo Anno*

Mercoledì 1 gennaio 2020
*Cinema*
Presso il Cinema Massaua Cityplex.

Le prenotazioni aprono domani, giovedì 21 novembre.
Per maggiori info e costi potete consultare il volantino di dicembre.

 

(Photo credit: Diapsi Torino)

Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità 2014

La Commissione Europea, nel 1993 ha istituito il 3 dicembre quale Giornata Europea delle Persone Disabili. Le Nazioni Unite dal 2008 hanno esteso la ricorrenza a tutto il mondo, e il 3 dicembre è diventata Giornata Internazionale delle Persone con Disabilità.
Il 3 dicembre rappresenta un momento centrale per la riflessione e il dibattito, per la partecipazione e l’impegno, la cui rilevanza etica può guidare l’azione politica, civile e sociale.
Dal 1997 la Onlus torinese CPD, Consulta per le Persone in Difficoltà, organizza la manifestazione torinese in un’ottica di integrazione e condivisione tra gli individui, le organizzazioni e i valori.

Ecco il programma 2014:

3 dicembre h 9.00 – 18.00
CONVEGNO: “TURISMO 2.0: ACCOGLIENZA IN TUTTO E PER TUTTI”
Borgo Medioevale, Viale Enrico Millo 4 – Torino
Accessibilità. Accoglienza. Innovazione. Nuovi approcci per rispondere alle sfide del mercato turistico. Dibattito con esperti, rappresentanti di categoria, operatori del turismo e istituzioni. È garantito il servizio di interpretariato LIS e di sottotitolazione a cura di CulturAbile.

5 dicembre h 9.00 – 13.30
GIORNATA DEDICATA ALLE SCUOLE
PalaSport Ruffini, Viale Burdin 10 – Torino
È il “cuore” del programma. Un appuntamento abituale e atteso per circa 3.000 studenti ed insegnanti. Un momento di divertimento, sport e inclusione per imparare, fin da piccoli, che la diversità “non fa paura”. La giornata sarà animata da band musicali, danzatori, artisti di strada, gruppi sportivi composti da persone con disabilità e non. Con la collaborazione di ANIMACLOWN, ASSOCIAZIONE SCRIBA, BALLO ANCH’IO, FALL IN DANCE, HB BASKET, LIBERI DENTRO, SFIDE, SPORTDIPIU’, TEATRAZIONE, YOSHIN RYU – PANTA REI. Ospite d’onore della mattinata il gruppo PERTURBAZIONE che con la loro musica farà ballare, emozionare e divertire. Verranno premiate le classi vincitrici del Concorso Scuole “Viaggiare, scoprire, conoscere. Un diritto di Tutti” che si saranno distinte nella produzione di elaborati, video, plastici sul tema proposto. Il Dipartimento Educazione del Castello di Rivoli Museo d’Arte Contemporanea organizzerà una grande azione di pittura collettiva in linea con il tema dell’anno.

9 dicembre h 21.00
SPETTACOLO TEATRALE “LA LOCANDA DEL MIGRANTE”
Casa del Teatro Ragazzi e Giovani, Corso Galileo Ferraris 266 – Torino
Protagonisti 26 attori, 13 ragazzi con la sindrome di Down e 13 volontari. È una storia avvincente e divertente presentata dall’Associazione culturale I Buffoni di corte ONLUS e rappresentata da La Compagnia delle Frottole, con la regia di Luca Nicolino.

11 dicembre h 17.30 – 18.45
PROIEZIONE DOCU-FILM “L’AMORE VOLA”
Museo della Radio e della Televisione, Via Giuseppe Verdi 16 – Torino
“L’AMORE VOLA”, del regista Paolo Severini, è una produzione che tratta la delicata dell’affettività e della sessualità per le persone con disabilità. Realizzato all’interno del tematica progetto “Amare ed essere amati: un diritto di tutti”, nell’ambito del Bando Regionale sulla Cultura di Parità, è stato concretizzato da ADN – Associazione Diritti Negati, in collaborazione con CPD, con il Museo della Radio e della Televisione e della Rai.

14 dicembre h 10.00 – 19.00
XIV VETRINA DI NATALE: UNA MOLE DI EVENTI CHRISTMAS
InGenio Bottega d’arti e antichi mestieri, Via Montebello 28b – Torino
La Città di Torino offre una vetrina di opere artistiche e artigianali realizzate da persone con disabilità. Laboratori interattivi, giochi, performance, in collaborazione con le Circoscrizioni, le Cooperative Sociali, le Fondazioni, le Associazioni di Motore di Ricerca.
Due le mostre:
Le ragioni della Leggerezza – Spazio Via Montebello 28b
Trailer – Arte Contemporanea – Spazio C.so San Maurizio 14e
Si conclude con un Brindisi al Natale a Palazzo Madama.

dal 3 al 12 dicembre
VIAGGIO NEI LUOGHI DELL’ARTE
Archivio di Stato di Torino, Sezioni Riunite, via Piave 21 – Torino
Mostra conclusiva del progetto Viaggio nei Luoghi dell’Arte, promosso e coordinato
Direzione Regionale per i Beni Culturali e Paesaggistici ideato dall’Associazione Culturale “ARTENNE”, per rendere accessibile a tutti oltre le barriere architettoniche, l’opera d’arte e gli studi d’artista torinesi.

Natale & Co: Istruzioni per l’uso

Come ogni anno, puntuali, i media hanno iniziato a parlare della cosiddetta “Sindrome Natalizia”, che parrebbe caratterizzata da disagio psicologico, forte aumento dello stress, talvolta anche da disturbi gastrointestinali e psicosomatici.

Tralasciando il discorso sull’abuso della parola “sindrome”, che lascerebbe presagire una vera e propria malattia, vediamo quali problemi possono effettivamente sorgere in questo periodo, e cerchiamo qualche strategia per affrontarli al meglio.

IL TRAFFICO

Il traffico delle settimane precedenti al Natale è tale da far perdere la pazienza a Giobbe. Guidare diventa veramente snervante: i tempi per qualsiasi spostamento si allungano di molto, e la ricerca di un parcheggio si trasforma in un’impresa epica, specialmente nelle zone dedicate allo shopping (centro città, centri commerciali).

Contro questo “nemico” c’è poco da fare. Conviene evitare di prendere l’auto e cercare di utilizzare il più possibile i mezzi pubblici, che in genere nelle grandi città in occasione delle festività sono potenziati.

Se invece se vi serve l’auto per lavoro o la vostra zona non è ben servita dai mezzi, non resta che “prenderla con filosofia”. In fondo, pensateci: arrabbiarvi non cambierà certo la situazione del traffico, farà solo del male a voi stessi: irritabilità, malumore e tensioni muscolari vi faranno arrivare in ufficio già stanchi, o al centro commerciale arrabbiati e per nulla predisposti a cercare regali. Uscite di casa un po’ prima e datevi come obiettivo quello di vivere le ore che passate in auto in modo che non vi sembrino tempo perso. Per esempio, recuperate un vecchio CD che non sentite da un po’ e mettetelo nell’autoradio. È un modo per dedicare del tempo a voi stessi, e vi farà sentire bene.

I REGALI

Sotto Natale l’affollamento di negozi e mercatini rionali è tale che spesso difficilmente riusciamo a vedere i prodotti esposti. Noi abbiamo poco tempo, dobbiamo assolutamente portare a termine un certo numero di acquisti entro la vigilia, fuori fa un freddo polare e nei negozi il riscaldamento è sempre troppo caldo, mentre nei centri commerciali l’inquinamento acustico raggiunge livelli molto fastidiosi.

Per evitare queste situazioni, l’unica soluzione è organizzarsi per tempo, evitando se possibile il 24 dicembre. È inutile anche rincorrere tutti i regali in un solo pomeriggio: si disperdono energie e si rischia di acquistare per la fretta qualcosa che non ci convince davvero. Una valida alternativa, se avete le già idee chiare, sono i negozi online. Ovviamente verificate l’attendibilità del sito e se vi fa sentire più tranquilli usate una carta prepagata.

Per quanto riguarda l’amletico dubbio “cosa regalo?” talvolta basta ascoltare: al di là di chi dà suggerimenti più o meno espliciti, tutti parliamo dei nostri interessi e dei nostri desideri. Affinando le proprie capacità d’ascolto durante tutto l’arco dell’anno, per esempio, alcuni uomini che spendono cifre anche importanti per regalare gioielli, convinti che “i diamanti siano i migliori amici delle donne”, potrebbero scoprire che per le loro compagne il dono più bello sarebbe trascorrere un po’ di tempo insieme, magari facendo un viaggetto.

C’è anche un’altra ragione, però, che può trasformare il rito dei regali in uno stress. Vogliamo veramente farli o ci sentiamo obbligati? Qui è essenziale cercare di capire chi veramente ci sta a cuore e che tipo di dono vogliamo fare, senza sentirci costretti a dimostrare nulla.

LE RIMPATRIATE IN FAMIGLIA

Il Natale è spesso sinonimo di grandi tavolate che riuniscono più generazioni. Alcuni adorano questa situazione, mentre altri non la sopportano: visite obbligate, sorrisi di circostanza, generosità forzata.

Ricordate comunque che la famiglia perfetta non esiste: piccoli momenti di tensione, quando si passa tanto tempo insieme, sono normali. Possono riaffiorare invidie, gelosie, ricordi legati a separazioni e abbandoni. E difficilmente le dinamiche familiari che causano queste tensioni si possono modificare proprio durante le festività. Quindi, anche qui, non resta che “prenderla con filosofia”. Certo, non dovete abbassare la testa e mandar giù ogni scorrettezza e ogni battutina fuori luogo, ma potete far notare con garbo e tranquillità cosa non vi va, rimandando le discussioni a dopo le feste. Certo, sia la diplomazia sia la capacità di portare avanti una discussione che sia costruttiva e non solo puramente aggressiva sono doti che vanno affinate: potrebbero essere i vostri buoni propositi per l’anno nuovo!

Un consiglio per le donne: se ospitate tutti i parenti a casa vostra, evitate di strafare. È chiaro che vogliate fare bella figura, ma non passate l’intera serata ai fornelli. Piuttosto, dedicate i giorni precedenti all’“invasione” a studiare il menu: piatti semplici che possono essere facilmente riscaldati senza perdere sapore, oppure i classici “lo metto in forno e me lo dimentico”. Altrimenti rischierete di organizzare una serata impeccabile, che però non vi godrete affatto. E se la suocera è sempre pronta alla critica e al paragone con se stessa? Vedere sopra: cercate di essere diplomatiche e di affrontare queste questioni una volta per tutte dopo le feste. Spesso, dietro a una suocera che interferisce nella gestione della casa del figlio sposato, c’è una nuora che non sa essere assertiva, ossia che non sa proporre in maniera convincente il proprio punto di vista, magari perché lei stessa per prima non crede di poter affermare i propri diritti senza offendere gli altri.

SOLITUDINE

Ci sono persone che soffrono di depressione. E anche per loro arriva il Natale.
Inoltre, ci sono persone che si sentono semplicemente tristi: talvolta capita, ed è normale, anche se il nostro modello culturale ci vuole sempre in forma, curati, dinamici, ottimisti, e quasi esclude la possibilità di provare tristezza, soprattutto a Natale.
In un periodo dell’anno in cui si vede tanta gioia per le strade, queste persone possono sentirsi ancora più diverse, più isolate.

Se siete in questa situazione, cercate di vivere la solitudine come un’opportunità di riflessione: chi vi garantisce che tutta la gioia che vedete in giro sia autentica? Magari chi corre freneticamente da un negozio all’altro, chi passa giornate intere a studiare menu e a cucinare, o è sballottato tra un pranzo coi colleghi e uno coi parenti, in realtà si sente anche lui stressato, triste, e magari un po’ solo, “condannato” ad apparire felice. Per sentirsi soli infatti non è necessario esserlo realmente. Si può essere circondati da persone senza tuttavia sentirsi compresi, accettati, capiti.

Potreste parlare di questo malessere con una persona di fiducia, e chiederle di trascorrere con voi un Natale diverso dal solito, senza la gabbia delle convenzioni sociali: per esempio, perché non mangiare un panino in un fast-food e poi andare al cinema, o al bowling, se è questo che vi fa piacere?

NON DIMENTICHIAMO IL NOSTRO CORPO

Il detto recita “non si ingrassa tra Natale e Capodanno, ma tra Capodanno e Natale”: vale a dire che non sarà certo una settimana di stravizi a rovinare la nostra linea, bensì il comportamento alimentare abituale che abbiamo nel corso dell’anno. Ciò è senza dubbio vero, ma bisogna comunque prestare attenzione a non esagerare.

Per esempio, nei momenti di nervosismo c’è chi tende a buttarsi sul cibo. Cercate di osservare il vostro comportamento e di capire se veramente avete fame o se vi siete attaccati al buffet per sfuggire al clima che si sta creando in casa. In questo caso, provate a trovate una soluzione alternativa. Per esempio, proponete un gioco di società che stemperi le tensioni.

Infine ricordate: se decidete di concedervi qualche “peccato di gola”, “peccate con gioia”! Non c’è nulla di peggio che provare un senso di colpa per quanto si è mangiato.

Sperando di avervi dato qualche utile spunto per riflettere, auguro a tutti, sinceramente e di tutto cuore, serene festività.

 

(Photo via Daily Mail)