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Zen e dintorni a Torino Spiritualità 2019

Anche quest’anno si avvicina Torino Spiritualità.

Questo progetto dalla Fondazione Circolo dei lettori è divenuto negli anni un imperdibile appuntamento per oltre 25.000 persone, provenienti da ogni parte d’Italia. Ospita filosofi, teologi, storici, scrittori, artisti, scienziati, personalità della politica e dell’economia, provenienti da tutto il mondo.
È una manifestazione diffusa: dai teatri ai luoghi di culto, dalle biblioteche ai musei fino alle colline torinesi, trasforma il territorio in uno spazio di riflessione.

Il tema dell’edizione 2019 è “Ad eterna notte”. Citando il curatore Armando Buonaiuto:

Sono tante le dimensioni della notte, e dividono. C’è chi ne teme il buio sinistro e chi ama lasciarsi ammaliare dalle danze delle sue ombre, chi vorrebbe sfuggirne l’opacità e chi invece la cerca perché in lei trova riposo, tregua, riflessione.
Sforzarsi di respingere i pensieri arruffati che, tenuti a bada di giorno, nella notte sono liberi di visitarci, o prendere confidenza con la notte per mostrarle, come scrisse il poeta Rainer Maria Rilke, che abbiamo «ricevuto in silenzio» ciò che ci ha portato?

Quest’anno in particolare vi segnalo le iniziative presso l’Associazione Hokuzenko, in Via San Donato 79/C, centro per la pratica dello Zen Rinzai secondo la Scuola Scaramuccia Bukkosan Zenshinji.

Giovedì 26 settembre, ore 21.00
Sogni, silenzi, suoni.
Agnese Pianarosa, psicoterapeuta junghiana, praticante della scuola Zen Rinzai
***
Venerdì 27 settembre, ore 21.00
La notte di altri mondi – Tavola rotonda

Moderatore: Anna Banho Capietto, monaca Zen Rinzai
In ogni istante scaturiamo dal nulla
Mario Nanmon Fatibene, maestro Zen Rinzai e direttore spirituale di Hokuzenko
Prima che sorga la stella del mattino
Angela Ekai Crosta, monaca Zen Rinzai
La notte della foresta
Antonio Tacchino, praticante Zen Rinzai e guardiaparco del Parco Naturale La Mandria
***
Sabato 28 settembre
Workshop sul movimento
 (ore 9.30 – 10.30)
Guglielmo Busshin Balzari, di Nuvole e acqua, gruppo di pratica della scuola zen Soto
Esplorare luci ed ombre nell’interiorità attraverso la pratica dello Hatha Yoga (ore 11.00 – 12.00)
Francesca Magnone, insegnante di Hatha Yoga
Quotidianità e pratica spirituale (ore 15.00 – 16.00)
Antonino Pusateri, sadhaka dell’Advaita Vedanta
Buio, tenebre… emozioni da sentire (ore 16.00 – 17.00)
Anna Sclaverano, insegnante di Yoga
Vivere nel buio ma non vivere il buio (ore 18.00 – 19.00)
Stefania Leone, laureata in informatica, non vedente
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Domenica 29 settembre, ore 10.00 – 12.00
Porte aperte: Presentazione dell’Associazione e prova di meditazione (zazen)
Condotta da praticanti e monaci di Hokuzenko

Per maggiori informazioni su queste iniziative potete scrivere a hokuzenko@zentorino.org.

Sul sito di Torino Spiritualità potete consultare il Programma completo della manifestazione.

 

(Photo by Fabrizio Chiagano on Unsplash)

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Shinrin-yoku, consigli per il weekend.

L’estate sta volgendo al termine, ma abbiamo ancora davanti a noi qualche settimana in cui il meteo ci concederà qualche weekend fuori porta. Perché non provare lo shinrin-yoku?

Molti di voi avranno sentito parlare di questa pratica, letteralmente “bagno nella foresta”, molto diffusa in Giappone.

Il Giappone è una terra dalle mille contraddizioni, dove da un lato troviamo ritmi di vita folli e frenetici (famose tempo fa le foto di uomini d’affari che dormivano in strada, stremati dal lavoro), ma dall’altro esiste una stazione del treno che ferma in mezzo al nulla, solo per ricordare l’importanza di fermarsi. Ed è proprio da questa terra affascinante che ci arriva un suggerimento di una semplicità disarmante: stare a contatto con la natura fa bene, al corpo e allo spirito.

La pratica dello shinrin-yoku nasce negli anni ’80. Da allora, molti scienziati hanno condotto ricerche per dimostrarne l’efficacia.

Una review degli studi pubblicati tra il 2007 e il 2017 dimostra che trascorrere del tempo nella natura migliora il sistema immunitario, il sistema cardiovascolare e il sistema respiratorio. Può ridurre la pressione sanguigna, migliorare il ciclo sonno-veglia, e ridurre lo stress.

Il merito di questi benefici è da attribuire ai fitoncidi, sostanze contenute nel legno che vengono rilasciate dagli alberi in forma volatile, per difendersi dai parassiti (come già dimostrava uno studio del 2006).

Ciò vale anche per chi si prende cura di un orto: uno studio del 2015 dimostra che l’orticoltura è collegabile a cambiamenti fisiologici in pazienti che partecipavano a un programma di riabilitazione cardiopolmonare ospedaliera. I pazienti hanno manifestato un miglioramento nella frequenza cardiaca e anche nei disturbi dell’umore.

Un’altra review del 2017 concludeva però che passare del tempo nella verde avesse sì effetti positivi sulla salute, ma non così chiari da creare linee guida per pratiche cliniche standardizzate.

Uno studio recentissimo (luglio 2019) sembra finalmente aver trovato la ricetta: 120 minuti nel verde ogni 7 giorni. I partecipanti (20.000 persone) hanno descritto le loro attività nella settimana precedente, riferito il loro stato di salute e la loro sensazione di benessere generale. Tra coloro che non avevano trascorso tempo nella natura, circa un quarto ha riportato di aver avuto problemi di salute, e circa la metà una sensazione di insoddisfazione. Tra chi aveva trascorso due o più ore nella natura, solo un settimo ha riportato problemi di salute, e circa un terzo si è detto poco soddisfatto. 

Ma diciamoci la verità… vogliamo davvero che il piacere di una passeggiata nel bosco, annusandone i profumi, accarezzandone i fiori, abbracciandone gli alberi, riempiendosi gli occhi di sole e bellezza, diventi una pratica manualizzata?

Se volete sperimentare (letteralmente) sulla vostra pelle, vi lascio qualche suggerimento, basato sulla mia esperienza di psicologa e praticante di meditazione, ma senza nessuna pretesa di dettare regole.

  1. L’approccio: lo shinrin-yoku non è una scampagnata, ma un’immersione nella natura, qualcosa di molto vicino alla meditazione.
  2. Scegliete un luogo che vi ispiri. Se non avete modo di recarvi in bosco, un parco vicino casa va benissimo.
  3. Camminate senza fretta, non c’è una meta.
  4. Usate tutti i sensi: sentite sulla pelle il sole, il vento, respirate a pieni polmoni tutti gli odori, osservate con calma i dettagli, come i piccoli insetti, ascoltare tutti i suoni, accarezzate alberi e piante.
  5. Prestate attenzione anche al vostro corpo: il respiro, il battito del cuore, il movimento dei piedi sulla terra.
  6. Potete anche camminare in gruppo, l’importante è avere tutti il medesimo atteggiamento.
  7. Se volete fare uno spuntino, cogliete l’occasione per gustarvi veramente quel panino che nella vita quotidiana trangugiate di corsa tra un appuntamento di lavoro e l’altro.
  8. Non riuscite a camminare a lungo? Godetevi la natura da una comoda panchina! I benefici sono gli stessi.
  9. Una piccola noiosa ma necessaria precisazione: i boschi possono essere anche pericolosi, se non siete esperti di montagna. Usate sempre abbigliamento e attrezzature adeguati e non inerpicatevi su sentieri difficili se non siete preparati fisicamente.

… e se avete altri suggerimenti, aspetto i vostri commenti!

 

(Photo by Lukasz Szmigiel on Unsplash)

“Rilassamento bimbi”, nuovo corso al Castello di Sale

Lunedì 11 Aprile 2016, ore 17.00

PROVA GRATUITA di presentazione del corso “RILASSAMENTO BIMBI”

Presso il Castello di Sale, Via Carlo Tenivelli 3D, Torino

Oggigiorno anche i bimbi, a fine giornata, sono stanchi, tesi, preoccupati per la scuola.

Finalmente un’attività rilassante anche per loro: tecniche di rilassamento come training autogeno, meditazione, tai-chi-chuan, yoga, tutte trasformate in fiabe e giochi dedicati ai bimbi.

Rispetto ad altri corsi, questo presenta il grande vantaggio di aver luogo in una location assolutamente esclusiva: il Castello di Sale, centro di halotrattamento nelle cui stanze viene immesso un areosol di puro sale di halite (salgemma) certificato e controllato con un costante rinnovo dell’aria. Il sale fornisce un aiuto prezioso e del tutto naturale: purifica le vie respiratorie, ha un effetto decongestionante, mucolitico e antinfiammatorio. La stanza, inoltre, bianca e silenziosa come una spiaggia magica, riesce a incantare anche i bambini, e garantisce di per sé momenti di puro relax.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a torino3@castellodisale.it, oppure telefonare al numero 011.433.85.77.

Vi aspetto, e vi invito a dare un’occhiata anche al corso di Training Autogeno per adulti!

(Photo by smengelsrud on Pixabay)

Training Autogeno al Castello di Sale

Mercoledì 13 Aprile 2016, ore 19.00

PROVA GRATUITA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO DI TRAINING AUTOGENO

Presso il Castello di Sale, Via Carlo Tenivelli 3D, Torino

Lo stress: il grande nemico della nostra quotidianità. Il Training Autogeno può essere un ottimo strumento per contrastarlo, grazie ai suoi noti benefici su mente e corpo.

Rispetto ad altri corsi, questo presenta il grande vantaggio di aver luogo in una location assolutamente esclusiva: il Castello di Sale, centro di halotrattamento nelle cui stanze viene immesso un areosol di puro sale di halite (salgemma) certificato e controllato con un costante rinnovo dell’aria. Il sale fornisce un aiuto prezioso e del tutto naturale: purifica le vie respiratorie, ha un effetto decongestionante, mucolitico e antinfiammatorio. La stanza, inoltre, bianca e silenziosa come una spiaggia esotica, garantisce di per sé momenti di puro relax.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a torino3@castellodisale.it, oppure telefonare al numero 011.433.85.77.

Vi aspetto, e vi invito a dare un’occhiata anche al corso di rilassamento per bimbi!

Andare a correre… perchè?

Curiosando online ho trovato un articolo molto interessante.
Riguarda la corsa e la motivazione.
Ma, come chiarisce subito il blogger Andrea Beggi, la corsa è solo una metafora per descrivere un atteggiamento nei confronti della vita.
All’inizio è assolutamente facile farsi scoraggiare.
Poi ci si rende conto che dopo due o tre uscite, ci sono già dei miglioramenti. Forse ci si inizia persino a divertire.
Come avviene questa transizione? Dove si trova la motivazione iniziale? Condividere la propria passione aiuta? Ci sono ricadute positive sull’autostima?

A questo link l’articolo con le risposte dell’autore. Vi assicuro che vale la pena di leggerlo. Potrebbe persino farvi venire voglia di andare a correre. O di iniziare a fare qualsiasi cosa stiate aspettando da tempo di fare…

 

Mindfulness a Torino Spiritualità 2014

Abbiamo già parlato della mindfulness, quello stato mentale raggiungibile attraverso la meditazione, che potremmo sinteticamente descrivere come un ascoltarsi senza giudizio, accettandosi e prevenendo così la sofferenza.

A Torino, in occasione di Torino Spiritualità, avranno luogo due workshop e due incontri pubblici per avvicinarsi a questa pratica dal punto di vista esperienziale e teorico, accompagnati da figure di livello internazionale.

SABATO 20 SETTEMBRE

WORKSHOP
9.30 -16.30
Borgo Medievale
HENK BARENDREGT
Meditazione di consapevolezza, Abhidharma e scienza della mente
Per essere “presenza attiva” nell’ambiente in cui si vive è necessario essere consapevoli di quel che accade, dentro e intorno a noi. In questo sono d’aiuto i testi dell’Abhidharma, l’esercizio guidato e l’integrazione tra le conoscenze delle tradizioni contemplative orientali e la scienza occidentale sulla natura della mente.
ISCRIZIONE: € 35 (ridotto AMICI DI TORINO SPIRITUALITÀ: € 30)
Prenotazione obbligatoria al 3496285606

INCONTRO
21.00
Circolo dei Lettori
HENK BARENDREGT, GREGORY KRAMER, FABIO GIOMMI
Il futuro della mindfulness
La mindfulness è una forma di meditazione che scaturisce dalle pratiche del Buddhismo classico e aspira a una diversa e più ricca visione della natura e delle potenzialità della mente umana. Gli ospiti, nuove figure di intellettuali a metà tra insegnanti tradizionali e scienziati/pionieri/ricercatori, riflettono sulla pratica di meditazione di consapevolezza, le sue radici nel Dharma e il futuro delle sue pratiche in Occidente.

DOMENICA 21 SETTEMBRE

WORKSHOP
9.30 – 16.30
Borgo Medievale
GREGORY KRAMER
Insight Dialogue
Liberarsi dagli aspetti dolorosi della vita relazionale è possibile proprio lavorando sul coinvolgimento con gli altri. L’Insight Dialogue è una pratica di meditazione interpersonale che porta la comprensione intuitiva e la tranquillità della meditazione silenziosa nell’esperienza vissuta in relazione con un partner, migliorando la qualità del rapporto con chi ci sta di fronte.
ISCRIZIONE: € 35 (ridotto AMICI DI TORINO SPIRITUALITÀ: € 30)
Prenotazione obbligatoria al 3496285606

INCONTRO
18.30
Circolo dei Lettori
FABIO GIOMMI
Mindfulness. Al di là del pensiero, attraverso il pensiero.
Presentazione della nuova edizione ampliata e aggiornata del libro Mindfulness (Bollati Boringhieri), il manuale più autorevole e diffuso al mondo di terapia cognitiva basata sulla mindfulness (MBCT).

Ospiti:

Gregory Kramer, insegnante di meditazione Vipassana e Metta, ha fondato e dirige la Metta Foundation; dal 1995 si concentra sullo sviluppo dell’Insight Dialogue, pratica di meditazione dialogica.
Henk Barendregt, membro della Royal Dutch Academy of Science e della Academia Europea, logico matematico di fama mondiale, ha studiato meditazione Zen con Kobun Chino Roshi e meditazione Vipassana con Phra Mettavihari; da oltre vent’anni si interessa alla mindfulness e al rapporto mente-cervello-corpo.
Fabio Giommi, psicoterapeuta, socio fondatore e presidente di AIM – Associazione Italiana per la Mindfulness, senior researcher all’Università Cattolica di Nijmegen, segue un progetto di ricerca multidisciplinare sulla meditazione di consapevolezza.

 

(Photo by Lesly Juarez on Unsplash)

Lizzie Velasquez: “VOI, come vi definte?”

Chi di voi ancora non conosce Lizzie Velasquez? Crudelmente definita “la donna più brutta del mondo”, Lizzie è in realtà malata di una rarissima sindrome (da cui sono affette solo 3 persone al mondo) che le impedisce di ingrassare. Oggi ha 23 anni, e il suo peso non ha mai superato i 29 kg. Inoltre, è cieca da un occhio.

A questo punto si potrebbe immaginare che sia una persona molto infelice, e invece non è così!
Nella sua vita ha passato periodi molto bui. Come quando, il primo giorno d’asilo, si trovò a interagire con bambini che la guardavano come un mostro, mentre lei fino ad allora si era considerata normale. O come quando, teenager, trovò su YouTube il video in cui veniva definita “la donna più brutta del mondo”, con quattro milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti sprezzanti, uno dei quali la incitava addirittura al suicidio.
Ma oggi Lizzie – che non si è abbattuta grazie al sostegno incondizionato della sua famiglia – è una motivational speaker, che aiuta gli altri ad accettarsi, a stimarsi, a capire chi si è e dove si vuole andare.
Basti pensare che, alla sua nascita, i medici dissero ai suoi genitori che probabilmente non sarebbe mai stata in grado di parlare, né di camminare, mentre lei ha addirittura frequentato l’università!

Questo è un suo discorso, tenuto alla Conferenza TEDxAustinWomen. Il video sta facendo il giro del mondo, e qui c’è una versione sottotitolata in italiano:

 

Lizzie si è chiesta: “Lascerò che sia chi mi chiama mostro, a definirmi, chi mi dice di uccidermi? No, saranno i miei successi, le mie soddisfazioni, e non il mio aspetto, o la mia sindrome”. E a sua volta chiede al suo pubblico: Voi, come vi definite?”

Lizzie ha anche scritto due libri, per ora disponibili in inglese e spagnolo. Il terzo è in preparazione.

Questo è il suo sito web.