10 ottobre: Giornata Nazionale della Psicologia

Il Consiglio Nazionale dell’Ordine degli Psicologi (CNOP) promuove ogni anno, nella giornata del 10 ottobre, la campagna di sensibilizzazione denominata Giornata Nazionale della Psicologia, in concomitanza con la Giornata Mondiale della Salute Mentale.

In quella giornata, gli psicologi di tutta Italia saranno impegnati, a titolo del tutto volontario, in eventi ed iniziative per sensibilizzare la popolazione sul ruolo chiave che la professione di psicologo svolge per il benessere della società.

Io personalmente aderisco alla Giornata offrendo un primo colloquio gratuito per tutta la settimana, dal 9 al 14 ottobre. Che abbiate problemi di natura clinica, per i quali state già pensando di intraprendere una psicoterapia, o che siate semplicemente curiosi di scoprire cosa la psicologia può fare per promuovere il benessere e prevenire il disagio… questo è il momento adatto!
Per usufruire del colloquio, è necessario prenotare telefonicamente al 340.5964951, dal lunedì al sabato, dalle 10.00 alle 19.00.

E nel resto d’Italia?
Qui trovate il calendario completo degli eventi, e qui gli studi aperti in tutte le Regioni d’Italia.

Vi auguro una settimana all’insegna del benessere!

logo-gnp-768x727

Annunci

Primo settembre… si comincia!

Ok, che io non sia una vera e propria blogger, lo avevate capito da tempo. Non parlo mai di me, non sono per nulla “social”; commento i fatti di cronaca e costume che credo interessino la mia professione, sì, ma solo quando ne ho tempo, e tralascio sempre a malincuore tante news che sarebbero interessanti.

Ma quest’anno ho deciso di fare anche io il classico post da “primo settembre”!
Da sempre settembre è il mese dei buoni propositi e dei nuovi inizi, e per me quest’anno è veramente così, perché l’estate appena trascorsa è stata un’estate di grandi lavori, tutta dedicata a realizzare il mio nuovo studio!
I lavori sono – come sempre – costantemente in fieri, e anche per avere foto “decenti” ci andrà un po’… ma non è un caso che inizi a ricevere nei nuovi locali proprio il primo settembre!
I prossimi colloqui e corsi di formazione si terranno quindi qui, in Via Filadelfia 117, Torino. Rimane invariato il numero a cui contattarmi per fissare un appuntamento, 340.5966951.
Spero di vedervi presto!

Vi lascio uno scatto “preliminare” di ciò che lo studio sta diventando, prometto di aggiornarvi sulle novità (i progetti per questi locali sono davvero tanti!) e… torno a lavorare!

studio4

Quattro chiacchiere con lo psicologo all’Evergreen Fest

Per il secondo anno, l’Associazione Tedacà organizza l’Evergreen Fest al Parco della Tesoriera. Un’occasione per vivere la città, veder crescere il proprio senso di comunità e… perché no? Godersi il parco, il fresco e divertirsi!

Laboratori per bambini e adulti, corsi di ballo, incontri con le associazioni del territorio, uno spettacolo diverso ogni sera… e da quest’anno una grande novità! L’angolo “Quattro chiacchiere con lo psicologo”!

Questo il calendario degli incontri, due dei quali saranno tenuti da me:

Domenica 18 giugno  Dr. Anna Laura Sforza  La genitorialità
Giovedì 22 giugno  Dr. Federica Festa  Bullismo e cyberbullismo
Mercoledì 28 giugno  Dr. Paolo Fiore  L’uso delle nuove tecnologie
Giovedì 6 luglio  Dr. Federica Festa  Psicologia e omosessualità
Giovedì 13 luglio  Dr. Elisa Mancini  L’adolescenza
Giovedì 20 luglio  Dr. Marco Formichella  La residenzialità psichiatrica

Tutti gli incontri iniziano alle 20.30.

Temete di dimenticarvelo? Non preoccupatevi, ve lo ricorderò, seguitemi su Facebook.

E per il programma completo dell’Evergreen Fest 2017, date un’occhiata qui: yoga, pilates, inglese per bimbi, pizzica, tango, lindy hop, presentazioni di libri, proiezione di cortometraggi, teatro circense, concerti pop, rock e revival… tutto completamente gratuito!

Festival della Psicologia 2017: si parte!

copertina_festival

Il Festival della Psicologia di Torino, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte, quest’anno giunge alla terza edizione, dedicata al tema delle storie. Le storie e i modi in cui ci cambiano, i modi in cui il raccontarle ci fa percepire dagli altri, l’opportunità che le storie danno a tutti noi di immaginare e costruire un nuovo e più completo modo di vedere noi stessi e il mondo.

Una delle novità dell’edizione 2017 è la possibilità di prenotare un primo colloquio a tariffa agevolata, da svolgersi dal 6 marzo al 10 aprile, o un workshop esperienziale, scegliendo tra le tante proposte dei colleghi aderenti su tutto il territorio regionale, per il periodo compreso tra il 31 marzo e il 6 aprile.
La prenotazione va effettuata sul sito del Festival, e permette di scaricare un coupon che dà il diritto alla tariffa agevolata di 40.00 € per i colloqui e 20.00 € per i workshop.

Per avere un primo colloquio con me, o per partecipare ad uno dei miei seminari di training autogeno presso il mio studio di Torino, via Castagnevizza 1, trovate tutte le informazioni sulla mia scheda personale all’interno del sito del Festival.
Per i seminari potrete scegliere tra 4 proposte: sabato 1 aprile e domenica 2 aprile, dalle 10.00 alle 12.00 oppure dalle 15.00 alle 17.00.
I colloqui sono invece prenotabili dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 19.00.

Inoltre, dalla mia passione e dalla mia esperienza nel mondo del teatro, e dalla collaborazione con il collega e amico Omar Fassio, psicologo e scrittore, è nata l’idea di un laboratorio per gli appassionati di scrittura e di recitazione. Tema: le emergenze, quelle grandi e quelle piccole, quotidiane. Un’occasione per mettere in scena tutto ciò che ci crea ansia, esorcizzarlo e magari – perchè no? – sorriderne!
Questo laboratorio si terrà lunedì 3 aprile alle 20.30 presso lo studio di via Bonzanigo 11 (Torino).
Tutte le informazioni e la possibilità di scaricare il coupon a questo link.

“Alike” – Un corto incantevole, sul colore della vita

Perché spesso la vita ci toglie colore, o meglio, ci lasciamo noi stessi scolorire?

Il contatto coi bimbi (o l’abbraccio dei genitori, per i piccoli), con l’arte e con la natura sono tre degli antidoti più potenti contro una vita grigia!

Tutto ciò nel bellissimo corto di Daniel Martínez Lara e Rafa Cano Méndez, “Alike”.

Psicologo, dichiarazione dei redditi e Sistema Tessera Sanitaria

730Le prestazioni erogate dagli psicologi sono detraibili nella dichiarazione dei redditi come le spese mediche?

In molti me lo chiedono. La Circolare n. 20 del 13-05-11 dell’Agenzia delle Entrate risponde in modo preciso: le prestazioni di natura clinica erogate da psicologi, come ad esempio i colloqui di consulenza e sostegno e le sedute di psicoterapia, sono detraibili nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche), poiché vengono assimilate alle prestazioni sanitarie, anche se non vi è prescrizione medica.

Come fare a detrarre queste spese?

Con la Legge 208 del 28-12-15 (Legge di Stabilità 2016) e con il successivo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 01-09-16, è stato introdotto l’obbligo, anche per gli Psicologi, di inviare al Sistema Tessera Sanitaria (S.T.S.) i dati delle spese sanitarie sostenute dai pazienti: il S.T.S. trasmetterà i dati all’Agenzia delle Entrate al fine di predisporre il Modello 730 / Unico precompilato.

Chi desidera detrarre le spese sostenute con lo psicologo non dovrà quindi fare alcunché.

tessera

Come fare invece per opporsi alla comunicazione dei dati?

Ai sensi del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31-07-15 e dei successivi Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 31-07-15 e 29-07-16, il paziente può esercitare il diritto di opposizione alla comunicazione dei propri dati secondo tre modalità:

  1. Richiesta verbale al professionista
  2. Registrazione al sito www.sistemats.it
  3. Invio di un apposito modulo all’Agenzia delle Entrate.

Vediamole in dettaglio:

  1. Richiesta verbale al professionista

I pazienti potranno opporsi oralmente a partire dalle fatture emesse dal 14 novembre 2016, prima dell’emissione della fattura, tramite esplicita richiesta verbale che il professionista annoterà in fattura.

Con riferimento a tutte le ricevute emesse a partire dal 1° gennaio 2016 ma prima del 14 novembre 2016, ed alle fatture emesse successivamente al 14 novembre 2016 ma per le quali il cittadino non ha espresso oralmente il divieto di comunicazione dei dati all’atto dell’emissione, l’Agenzia delle Entrate ha individuato due modalità alternative:

  1. Registrazione al sito www.sistemats.it

Dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di emissione delle fatture (quindi dal 1° al 28 febbraio 2017 per le fatture emesse nell’anno 2016), il cittadino, registrandosi al sito www.sistemats.it ed accedendo alla propria area riservata del sito, può consultare l’elenco delle proprie spese sanitarie comunicate dai diversi professionisti. Selezionando le singole voci di spesa che compaiono all’interno della propria area riservata, il cittadino può opporsi all’invio dei dati da parte del S.T.S. all’Agenzia delle Entrate. Il cittadino può esprime la propria opposizione con riferimento a tutte le spese o solo ad alcune di queste.

  1. Invio di un apposito modulo all’Agenzia delle Entrate

Dal 1° ottobre dell’anno di riferimento e fino al 31 gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa (quindi dal 1° ottobre 2016 al 31 gennaio 2017 per le fatture emesse nell’anno 2016), il cittadino può esercitare l’opposizione con l’apposito modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e reperibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Per effettuare la comunicazione il cittadino può utilizzare i seguenti canali:

  • Inviare il modulo debitamente compilato all’indirizzo email opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it;
  • Telefonare al Centro di assistenza multicanale delle Entrate, al numero 848.800.444 (0696668907 da cellulare);
  • Recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e consegnare l’apposito modello di richiesta di opposizione.

 

Fertility Day, riflessioni di una psicologa.

La notizia non è fresca, ma ho preferito riflettere prima di scrivere.

Non volevo scrivere presa dall’indignazione, perché, come un’enorme percentuale delle donne italiane, è questo quello che anche io ho provato di fronte alla campagna pubblicitaria sul Fertility Day.

Una campagna che si è dimostrata capace di ferire ogni tipo di donna: “giovane” (come recitano le ormai celebri cartoline) o “vecchia” (parola che viene sottintesa), fertile o sterile, occupata o disoccupata (con tutte le sfumature che esistono nel mezzo, quelle delle mille forme di lavoro precario), con un compagno o single, eterosessuale o omosessuale (perché ricordiamoci che esistono anche le coppie gay, e che loro, se anche volessero procreare, in Italia non possono). Si sono indignate anche molte donne per le quali un figlio non è semplicemente nei propri progetti di vita, ma anche molte madri.

Due considerazioni posso fare in quanto psicologa.

La prima riguarda la comunicazione. Non bastano una bella grafica e uno slogan accattivante (ammesso che quelli in questione lo siano). Questa è la forma. Ma il contenuto? Il contenuto è semplice: il Ministero della Salute sta dicendo alle cittadine italiane che vuole che la natalità aumenti. Prima di diffondere questo messaggio, non sarebbe utile chiedersi se lo Stato Italiano metta effettivamente le cittadine in condizione di avere uno o più figli, come molte di loro peraltro già desiderano? Se ci si fosse fermati un istante prima di diffondere la tanto contestata campagna, si sarebbe visto che lo Stato, ahimè, non attua nessuna politica di sostegno alla genitorialità che possa dirsi seria, strutturata e che non sia becero populismo estemporaneo.

La seconda considerazione riguarda l’intervista del Ministro Lorenzin al quotidiano La Stampa, rilasciata dopo che il polverone mediatico era stato sollevato, di cui cito qualche stralcio:

«Mi scusi, ma c’è scritto da qualche parte “Devi fare un bambino” o “devi partorire”? Distinguiamo l’aspetto sociologico da quello sanitario.»

«In Italia c’è un allarme demografico: se si continua così, si rischia la crescita zero nel 2050. E so che sul tema della natalità influiscono politiche del lavoro, fiscali, sociali. Ma io sono il ministro della Salute e mi occupo dell’aspetto sanitario.» 

Forse il Ministro della Salute non sa che anche in medicina si sta affermando, ormai da decenni, il paradigma biopsicosociale, un modello secondo il quale – in estrema sintesi – salute e malattia sono da intendersi appunto come il risultato di una complessa interazione di fattori biologici, psicologici e sociali.

Quindi, per un Ministro della Salute, parlare di politiche del lavoro, fiscali e sociali è assolutamente necessario, ma soprattutto è necessario progettarle in sinergia con gli altri Ministeri, vedendo il cittadino nella sua globalità. Ed è necessario anche comprendere le persone dal punto di vista psicologico. Quanto meno, non ideando campagne che le facciano sentire in colpa e inadeguate, producendo così, se possibile, un danno psicologico anziché un benessere.

Questo post non ha alcuna immagine correlata, perché ritengo che ormai le immagini pubblicitarie siano ampiamente note a tutti i lettori, e non desidero darvi ulteriore risonanza.