Psicologo, dichiarazione dei redditi e Sistema Tessera Sanitaria

730Le prestazioni erogate dagli psicologi sono detraibili nella dichiarazione dei redditi come le spese mediche?

In molti me lo chiedono. La Circolare n. 20 del 13-05-11 dell’Agenzia delle Entrate risponde in modo preciso: le prestazioni di natura clinica erogate da psicologi, come ad esempio i colloqui di consulenza e sostegno e le sedute di psicoterapia, sono detraibili nella dichiarazione dei redditi (Modello 730 o Modello Unico Persone Fisiche), poiché vengono assimilate alle prestazioni sanitarie, anche se non vi è prescrizione medica.

Come fare a detrarre queste spese?

Con la Legge 208 del 28-12-15 (Legge di Stabilità 2016) e con il successivo Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 01-09-16, è stato introdotto l’obbligo, anche per gli Psicologi, di inviare al Sistema Tessera Sanitaria (S.T.S.) i dati delle spese sanitarie sostenute dai pazienti: il S.T.S. trasmetterà i dati all’Agenzia delle Entrate al fine di predisporre il Modello 730 / Unico precompilato.

Il lavoratore dipendente o assimilato, che utilizzi il modello precompilato, se desidera detrarre le spese sostenute con lo psicologo non dovrà quindi fare alcunché. Se si rivolge invece a un Commercialista o a un CAF, potrà continuare a portare le ricevute al professionista che lo segue.

tessera

Come fare invece per opporsi alla comunicazione dei dati?

Ai sensi del Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 31-07-15 e dei successivi Provvedimenti dell’Agenzia delle Entrate del 31-07-15 e 29-07-16, il paziente può esercitare il diritto di opposizione alla comunicazione dei propri dati secondo tre modalità:

  1. Richiesta verbale al professionista
  2. Registrazione al sito www.sistemats.it
  3. Invio di un apposito modulo all’Agenzia delle Entrate.

Vediamole in dettaglio:

  1. Richiesta verbale al professionista

I pazienti potranno opporsi oralmente a partire dalle fatture emesse dal 14 novembre 2016, prima dell’emissione della fattura, tramite esplicita richiesta verbale che il professionista annoterà in fattura.

Con riferimento a tutte le ricevute emesse a partire dal 1° gennaio 2016 ma prima del 14 novembre 2016, ed alle fatture emesse successivamente al 14 novembre 2016 ma per le quali il cittadino non ha espresso oralmente il divieto di comunicazione dei dati all’atto dell’emissione, l’Agenzia delle Entrate ha individuato due modalità alternative:

  1. Registrazione al sito www.sistemats.it

Dal 1° al 28 febbraio dell’anno successivo a quello di emissione delle fatture (quindi dal 1° al 28 febbraio 2017 per le fatture emesse nell’anno 2016), il cittadino, registrandosi al sito www.sistemats.it ed accedendo alla propria area riservata del sito, può consultare l’elenco delle proprie spese sanitarie comunicate dai diversi professionisti. Selezionando le singole voci di spesa che compaiono all’interno della propria area riservata, il cittadino può opporsi all’invio dei dati da parte del S.T.S. all’Agenzia delle Entrate. Il cittadino può esprime la propria opposizione con riferimento a tutte le spese o solo ad alcune di queste.

  1. Invio di un apposito modulo all’Agenzia delle Entrate

Dal 1° ottobre dell’anno di riferimento e fino al 31 gennaio dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa (quindi dal 1° ottobre 2016 al 31 gennaio 2017 per le fatture emesse nell’anno 2016), il cittadino può esercitare l’opposizione con l’apposito modulo messo a disposizione dall’Agenzia delle Entrate e reperibile sul sito www.agenziaentrate.gov.it.

Per effettuare la comunicazione il cittadino può utilizzare i seguenti canali:

  • Inviare il modulo debitamente compilato all’indirizzo email opposizioneutilizzospesesanitarie@agenziaentrate.it;
  • Telefonare al Centro di assistenza multicanale delle Entrate, al numero 848.800.444 (0696668907 da cellulare);
  • Recarsi personalmente presso un qualsiasi ufficio territoriale dell’Agenzia delle Entrate e consegnare l’apposito modello di richiesta di opposizione.

 

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Fertility Day, riflessioni di una psicologa.

La notizia non è fresca, ma ho preferito riflettere prima di scrivere.

Non volevo scrivere presa dall’indignazione, perché, come un’enorme percentuale delle donne italiane, è questo quello che anche io ho provato di fronte alla campagna pubblicitaria sul Fertility Day.

Una campagna che si è dimostrata capace di ferire ogni tipo di donna: “giovane” (come recitano le ormai celebri cartoline) o “vecchia” (parola che viene sottintesa), fertile o sterile, occupata o disoccupata (con tutte le sfumature che esistono nel mezzo, quelle delle mille forme di lavoro precario), con un compagno o single, eterosessuale o omosessuale (perché ricordiamoci che esistono anche le coppie gay, e che loro, se anche volessero procreare, in Italia non possono). Si sono indignate anche molte donne per le quali un figlio non è semplicemente nei propri progetti di vita, ma anche molte madri.

Due considerazioni posso fare in quanto psicologa.

La prima riguarda la comunicazione. Non bastano una bella grafica e uno slogan accattivante (ammesso che quelli in questione lo siano). Questa è la forma. Ma il contenuto? Il contenuto è semplice: il Ministero della Salute sta dicendo alle cittadine italiane che vuole che la natalità aumenti. Prima di diffondere questo messaggio, non sarebbe utile chiedersi se lo Stato Italiano metta effettivamente le cittadine in condizione di avere uno o più figli, come molte di loro peraltro già desiderano? Se ci si fosse fermati un istante prima di diffondere la tanto contestata campagna, si sarebbe visto che lo Stato, ahimè, non attua nessuna politica di sostegno alla genitorialità che possa dirsi seria, strutturata e che non sia becero populismo estemporaneo.

La seconda considerazione riguarda l’intervista del Ministro Lorenzin al quotidiano La Stampa, rilasciata dopo che il polverone mediatico era stato sollevato, di cui cito qualche stralcio:

«Mi scusi, ma c’è scritto da qualche parte “Devi fare un bambino” o “devi partorire”? Distinguiamo l’aspetto sociologico da quello sanitario.»

«In Italia c’è un allarme demografico: se si continua così, si rischia la crescita zero nel 2050. E so che sul tema della natalità influiscono politiche del lavoro, fiscali, sociali. Ma io sono il ministro della Salute e mi occupo dell’aspetto sanitario.» 

Forse il Ministro della Salute non sa che anche in medicina si sta affermando, ormai da decenni, il paradigma biopsicosociale, un modello secondo il quale – in estrema sintesi – salute e malattia sono da intendersi appunto come il risultato di una complessa interazione di fattori biologici, psicologici e sociali.

Quindi, per un Ministro della Salute, parlare di politiche del lavoro, fiscali e sociali è assolutamente necessario, ma soprattutto è necessario progettarle in sinergia con gli altri Ministeri, vedendo il cittadino nella sua globalità. Ed è necessario anche comprendere le persone dal punto di vista psicologico. Quanto meno, non ideando campagne che le facciano sentire in colpa e inadeguate, producendo così, se possibile, un danno psicologico anziché un benessere.

Questo post non ha alcuna immagine correlata, perché ritengo che ormai le immagini pubblicitarie siano ampiamente note a tutti i lettori, e non desidero darvi ulteriore risonanza.

“Rilassamento bimbi”, nuovo corso al Castello di Sale

Lunedì 11 Aprile 2016, ore 17.00

PROVA GRATUITA di presentazione del corso “RILASSAMENTO BIMBI”

Presso il Castello di Sale, Via Carlo Tenivelli 3D, Torino

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Oggigiorno anche i bimbi, a fine giornata, sono stanchi, tesi, preoccupati per la scuola.

Finalmente un’attività rilassante anche per loro: tecniche di rilassamento come training autogeno, meditazione, tai-chi-chuan, yoga, tutte trasformate in fiabe e giochi dedicati ai bimbi.

Rispetto ad altri corsi, questo presenta il grande vantaggio di aver luogo in una location assolutamente esclusiva: il Castello di Sale, centro di halotrattamento nelle cui stanze viene immesso un areosol di puro sale di halite (salgemma) certificato e controllato con un costante rinnovo dell’aria. Il sale fornisce un aiuto prezioso e del tutto naturale: purifica le vie respiratorie, ha un effetto decongestionante, mucolitico e antinfiammatorio. La stanza, inoltre, bianca e silenziosa come una spiaggia magica, riesce a incantare anche i bambini, e garantisce di per sé momenti di puro relax.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a torino3@castellodisale.it, oppure telefonare al numero 011.433.85.77.
Vi aspetto, e vi invito a dare un’occhiata anche al corso di Training Autogeno per adulti!

Training Autogeno al Castello di Sale

Mercoledì 13 Aprile 2016, ore 19.00

PROVA GRATUITA DI PRESENTAZIONE DEL CORSO DI TRAINING AUTOGENO

Presso il Castello di Sale, Via Carlo Tenivelli 3D, Torino

Lo stress: il grande nemico della nostra quotidianità. Il Training Autogeno può essere un ottimo strumento per contrastarlo, grazie ai suoi noti benefici su mente e corpo.

Rispetto ad altri corsi, questo presenta il grande vantaggio di aver luogo in una location assolutamente esclusiva: il Castello di Sale, centro di halotrattamento nelle cui stanze viene immesso un areosol di puro sale di halite (salgemma) certificato e controllato con un costante rinnovo dell’aria. Il sale fornisce un aiuto prezioso e del tutto naturale: purifica le vie respiratorie, ha un effetto decongestionante, mucolitico e antinfiammatorio. La stanza, inoltre, bianca e silenziosa come una spiaggia esotica, garantisce di per sé momenti di puro relax.

Per informazioni e prenotazioni potete scrivere a torino3@castellodisale.it, oppure telefonare al numero 011.433.85.77.
Vi aspetto, e vi invito a dare un’occhiata anche al corso di rilassamento per bimbi!

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“Non so perché ti odio” – L’OPP al TGLFF

Il 18 marzo alle ore 18.00, presso il Cinema Massimo di Torino, l’Ordine degli Psicologi del Piemonte organizza una serata sull’omofobia a cura del Gruppo di Lavoro sulle tematiche LGBT.

Durante l’incontro verrà proiettato il documentario di Filippo Soldi “Non so perché ti odio. Tentata indagine sull’omofobia e i suoi motivi.” (2014). Il regista sarà presente in sala insieme al gruppo di lavoro LGBT dell’OPP per il dibattito successivo.

L’ingresso è libero fino a esaurimento posti.

L’evento anticipa la partecipazione dell’OPP al TGLFF, Torino Gay&Lesbian Film Festival.

Ricordo infine a tutti i colleghi iscritti all’OPP che la partnership con il TGLFF prevede una convenzione che permette – presentando il tesserino di iscrizione all’Ordine – di accedere a tutti gli spettacoli del Festival alla tariffa ridotta, ad esclusione della Cerimonia e Proiezione di Inaugurazione di mercoledì 29 aprile.

8 Marzo. Essere donna… e disabile.

fardIn passato, proprio in occasione della Giornata Internazionale della Donna, avevo già avuto modo di parlarvi del Progetto “Ben-Essere: Piacersi per Piacere”, organizzato dal  Servizio Passepartout del Comune di Torino e dall’Associazione Verba.
Il Progetto si rivolge alle donne ricoverate nei presidi per la riabilitazione di traumi cranici e midollari, con disabilità motoria, malattie oncologiche, e recentemente anche alle grandi ustionate, con le quali è stato avviato un laboratorio pilota di camouflage per le cicatrici.

I laboratori di make up therapy usano il trucco come “pretesto” per aiutare le donne a ritrovare un contatto equilibrato con il proprio corpo, a riscoprire la piacevole dimensione del prendersene cura, anche per renderlo più bello. È vero, non risponde più come prima, la carrozzina “ingombra”, ma sono sempre una donna, e come tale posso ancora mostrare la mia femminilità. Mentre ci si trucca, si curano le unghie, si lavora implicitamente anche sulle insicurezze che inevitabilmente il “nuovo” corpo crea.

Anche quest’anno, nella giornata dell’8 Marzo, il Servizio Passepartout e l’Associazione Verba saranno presenti nelle Farmacie Comunali. Qui l’elenco di quelle dove sarà possibile incontrare le volontarie, acquistare e donare un prodotto di make up per i laboratori, o fare un’offerta per gli stessi.

FARMACIA INDIRIZZO ORARIO
COMUNALE 1 C.so Orbassano 249 09.00 – 12.30 15.00 – 19.30
COMUNALE 8 C.so Traiano 22/E 09.00 19.30
COMUNALE 24 Via Bellardi 3 08.30 – 12.30 15.00 – 19.00
COMUNALE 28 C.so Corsica 9 08.30 – 12.30 15.00 – 19.00
COMUNALE 35 Via Cimabue 8 09.00 – 12.30 15.00 – 19.30
COMUNALE 36 Via Filadelfia 142 08.45 – 12.30 15.15 – 19.30
COMUNALE 37 C.so Agnelli 56 08.30 – 12.30 15.00 – 19.00
COMUNALE 38 Via Vandalino 9/11 09.00 – 13.00 15.30 – 19.30
COMUNALE 43 P.za Statuto 4 09.00 19.30
COMUNALE 45 Via Monginevro 27/B 09.00 19.30

I regali del 2015 a psicologia e neuroscienze

L’anno appena passato è stato ricco di scoperte in materia di neuroscienze. Carolyn Gregoire sull’Huffington Post, ripresa e tradotta da Simone Valesini su Wired Italia, pubblicano un’interessante rassegna delle 8 principali scoperte effettuate da neuroscienziati e psicologi nel 2015.

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  1. Cosa succede al nostro cervello con un uso eccessivo dello smartphone?
  2. Le droghe psichedeliche (LSD, MDMA) possono avere indicazioni terapeutiche sotto il controllo medico?
  3. Lo smog fa sicuramente male alla nostra pelle, e ai nostri polmoni. Ma che dire del nostro cervello?
  4. Lo sapevate che c’è un sistema linfatico nel cervello?
  5. Cancellare selettivamente alcuni ricordi è possibile, o è materia da film di fantascienza?
  6. Passeggiare all’aperto migliora l’umore, riduce l’impulsività, allunga la nostra percezione soggettiva dello scorrere del tempo. Solo buon senso comune o risultato di studi di prevenzione?
  7. In che modo la nostra alimentazione influenza il funzionamento del nostro cervello e quindi la nostra personalità?
  8. Qual è il legame tra quantità e qualità del sonno e intelligenza emotiva?

Tutte le risposte ai link sopra indicati!

Con i miei migliori auguri di un sereno ed emozionante 2016.