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Oggi parliamo d’amore…

Domani, per chi non se ne fosse accorto, è San Valentino.
Visto che agli innamorati parlano tutti, ho pensato di parlare ai single.

amore

Al di là del fatto che festeggiare San Valentino è spesso considerato un atto consumistico, un po’ cafone, scontato, non spontaneo e non romantico… è pur vero che la maggior parte di coloro che affermano ciò lo fanno per spirito radical chic, quando non per invidia.
Qual è il “problema”? Perché non si può lasciare che chi vuole festeggi, e chi non vuole non festeggi, senza trasformare quella che dovrebbe essere la festa degli innamorati in un’ennesima occasione per tirare fuori rabbia e aggressività?  Continua a leggere Oggi parliamo d’amore…

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Chi vuole (davvero) cambiare?

Curiosando su internet mi sono imbattuta in questa vignetta:

change

I commentatori si infervorano su quanta responsabilità ci sia, in tema ambientale, nelle scelte dei politici e quanta nelle scelte quotidiane dei cittadini. Qualcuno saggiamente ribatte: non siamo tutti persone, e quindi ugualmente responsabili?

Al di là dell’argomento specifico, vorrei usare la vignetta come spunto di riflessione sul tema del cambiamento: tutti vogliono il cambiamento, ma chi vuole cambiare? Nell’immagine nessuno alza la mano, ma al contempo tutti sembrano tristi, rassegnati, un po’ in colpa.

É questo il periodo dell’anno in cui tutti sperano in un cambiamento, in un nuovo inizio… magari hanno appena festeggiato la mezzanotte del 31 dicembre senza vedere l’ora che l’anno finisse perché era stato un anno decisamente “da dimenticare”… per non dire peggio! Continua a leggere Chi vuole (davvero) cambiare?

Lizzie Velasquez: “VOI, come vi definte?”

Chi di voi ancora non conosce Lizzie Velasquez? Crudelmente definita “la donna più brutta del mondo”, Lizzie è in realtà malata di una rarissima sindrome (da cui sono affette solo 3 persone al mondo) che le impedisce di ingrassare. Oggi ha 23 anni, e il suo peso non ha mai superato i 29 kg. Inoltre, è cieca da un occhio.

A questo punto si potrebbe immaginare che sia una persona molto infelice, e invece non è così!
Nella sua vita ha passato periodi molto bui. Come quando, il primo giorno d’asilo, si trovò a interagire con bambini che la guardavano come un mostro, mentre lei fino ad allora si era considerata normale. O come quando, teenager, trovò su YouTube il video in cui veniva definita “la donna più brutta del mondo”, con quattro milioni di visualizzazioni e migliaia di commenti sprezzanti, uno dei quali la incitava addirittura al suicidio.
Ma oggi Lizzie – che non si è abbattuta grazie al sostegno incondizionato della sua famiglia – è una motivational speaker, che aiuta gli altri ad accettarsi, a stimarsi, a capire chi si è e dove si vuole andare.
Basti pensare che, alla sua nascita, i medici dissero ai suoi genitori che probabilmente non sarebbe mai stata in grado di parlare, né di camminare, mentre lei ha addirittura frequentato l’università!

Questo è un suo discorso, tenuto alla Conferenza TEDxAustinWomen. Il video sta facendo il giro del mondo, e qui c’è una versione sottotitolata in italiano:

 

Lizzie si è chiesta: “Lascerò che sia chi mi chiama mostro, a definirmi, chi mi dice di uccidermi? No, saranno i miei successi, le mie soddisfazioni, e non il mio aspetto, o la mia sindrome”. E a sua volta chiede al suo pubblico: Voi, come vi definite?”

Lizzie ha anche scritto due libri, per ora disponibili in inglese e spagnolo. Il terzo è in preparazione.

Questo è il suo sito web.

La vera bellezza: quando la pubblicità non nuoce all’autostima delle donne.

La Dove, da 10 anni ormai, è nota per la sua campagna pubblicitaria “Real Beauty”, che mira a stimolare una diversa concezione della “bellezza” femminile, campagna che ha vinto un Grand Prix a Cannes nel 2007.

Tra gli spot più recenti, ricordiamo “Dove Real Beauty Sketches”, lanciato in Brasile, Australia, Canada e Stati Uniti il 15 aprile 2013.
Lo spot mostra come le donne siano le principali critiche di se stesse. Il video, in poche settimane, ha raggiunto su YouTube quasi 6 milioni di visualizzazioni in Italia. Protagoniste sono 7 donne e un ritrattista forense (ex consulente F.B.I.), che ha realizzato per ciascuna due identikit: uno basato sulla descrizione delle dirette interessate (che non aveva mai visto in volto), l’altro sulla base della descrizione di alcuni estranei che al contrario le avevano incontrate. I ritratti realizzati dal punto di vista della persona estranea rappresentavano sempre una donna più bella e solare. Con questa campagna, Dove invita le donne a vedere il bello che c’è in ognuna di loro, perchè… “sei più bella di quanto credi!”. Dopo il grande successo riscosso sul web, lo spot è stato trasmesso in TV nel mese di maggio, all’interno di Carosello Reloaded, il contenitore di spot in onda su Rai 1.

L’ultima idea dei creativi Dove, invece, è più di un semplice spot. “Thought Before Action” mira a “colpire” direttamente i responsabili dell’alterazione della nostra percezione della bellezza: direttori artistici, grafici e coloro che ritoccano le foto. Un file che modifica le foto con un click, chiamato “Beautify” (“abbellisci”) è stato caricato su siti che queste figure professionali frequentano abitualmente, disponibile per un download gratuito. Pubblicizzato come un effetto luce per la pelle, era in realtà un file che ripristinava le foto modificate all’originale…

Sarà bastato per promuovere un esame di coscienza nei “ritoccatori di bellezza”? Forse no, ma ritengo che la risonanza della campagna sia importante soprattutto per le donne stesse. Personalmente spero con tutto il cuore che ogni donna possa amare il proprio corpo per quello che è. Certo, mantenendolo in forma e in salute, e abbellendolo quanto e come ritiene, ma senza seguire canoni estetici irraggiungibili proprio perché irreali.

Un 8 marzo all’insegna del “Ben-Essere”

L’anno scorso, proprio in occasione della Festa della Donna, avevo già avuto occasione di parlarvi del Progetto “Ben-Essere: Piacersi per Piacere”, organizzato dal  Servizio Passepartout del Comune di Torino e dall’Associazione di volontariato Verba.
Il Progetto si rivolge a donne (ma anche uomini) ricoverati nei presidi per la riabilitazione di traumi cranici e midollari, a persone con disabilità motoria e a donne con malattie oncologiche, in ricovero o in trattamento chemioterapico.
Il laboratorio usa il trucco come “pretesto” per aiutare le persone a ritrovare un contatto equilibrato con il proprio corpo, a riscoprire la piacevole dimensione del prendersene cura per renderlo più piacente e – perché no? – seduttivo. È vero, non risponde più come prima, la carrozzina “ingombra”. Ma sono sempre una donna, e come tale posso ancora mostrare la femminilità. Sono un uomo, forse non più prestante come prima, ma perché non valorizzare tutto quello che ancora ho da valorizzare? Mentre ci si trucca, ci si fa la barba, si curano le unghie, ci si taglia i capelli si lavora implicitamente anche sulle insicurezze che inevitabilmente il “nuovo” corpo crea. Continua a leggere Un 8 marzo all’insegna del “Ben-Essere”

Regalati un rossetto… fa del bene a te e agli altri!

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“REGALATI UN ROSSETTO” è una raccolta di pensieri al femminile, creato da un gruppo di amiche come lavoro di empowerment verso le altre donne.

Il ricavato delle offerte per ogni libricino sarà devoluto alla raccolta fondi per finanziare le vacanze estive dei bimbi della Casa Famiglia di Pinerolo dell’Associazione Domus onlus.

Progetto “Ben-Essere: Piacersi per piacere” – Una proposta per l’8 marzo

La Città di Torino, attraverso il Servizio Passepartout, nell’ambito del progetto Prisma per le relazioni d’aiuto, gestisce varie iniziative di promozione della salute e di inclusione sociale della persona con disabilità.

Tra queste, c’è un’iniziativa veramente speciale, a cui io stessa ho avuto l’occasione di partecipare, realizzata in collaborazione con l’Associazione di volontariato Verba: è il progetto “Ben-Essere: Piacersi per piacere”. Si tratta di laboratori di trucco, visagismo e cura di sé rivolti a donne ospedalizzate, finalizzati a favorire il processo di ristrutturazione dell’identità dopo un evento traumatico (incidenti stradali, ictus, etc), partendo dall’accettazione e dalla valorizzazione della propria immagine fisica, che talvolta è completamente stravolta dall’evento. Continua a leggere Progetto “Ben-Essere: Piacersi per piacere” – Una proposta per l’8 marzo