Dipendenza da internet… e voi, come siete messi?

Vi avevo già parlato delle cosiddette “nuove dipendenze”.

Quelle che avevano maggiormente destato la vostra curiosità, come ho potuto notare dai termini maggiormente ricercati nel mio blog, erano le “web related addictions” (dipendenze correlate al web): “info surfing”, dipendenza da gioco d’azzardo online, da sesso virtuale, da social network, shopping compulsivo online.

log-off
Da quando ho pubblicato il post, molti altri comportamenti sono diventati oggetto di attenzione, come la dipendenza da videogiochi di ruolo online, e, con la sempre crescente diffusione degli smartphone, la dipendenza da cellulare (battezzata “nomofobia”, contrazione di “no-mobile phobia”).

Sul sito di ESC, team di specialisti nel campo delle dipendenze, ho trovato un test (un adattamento dell’ IAT – Internet Addiction Test di Kimberly Young), che permette di scoprire il proprio rapporto con il web… siete curiosi? Non vi resta che provare…

Annunci

Usare Facebook rende infelici? La ricerca sembra dirci di sì…

Sul numero di oggi dell’Economist è apparso un interessante articolo, il cui titolo, tradotto, suona più o meno così: “Facebook nuoce alla salute – Fatevi una vita! – L’uso dei social network sembra rendere le persone più infelici”.

Uno studio appena pubblicato dalla Public Library of Science, condotto da Ethan Kross (University of Michigan) e Philippe Verduyn (Università di Leuven, Belgio) ha mostrato che più si usa facebook, più si è insoddisfatti della propria vita.

Sad-Keyboard

Studi precedenti avevano dimostrato che l’uso di Facebook è associato a gelosia, tensione sociale, isolamento, depressione.
Questi studi però erano tutti trasversali, cioè fotografavano la situazione in un momento preciso. Il rischio di questo tipo di studi è quello di non poter distinguere causa ed effetto: chi si sente depresso passa più tempo su internet, o passare più tempo su internet rende infelici?  Continua a leggere

Le nuove forme di dipendenza sociale: la tecno-dipendenza

Oggi, Venerdì 8 febbraio 2013 – ore 21.00
presso la libreria LegoLibri, via Maria Vittoria 31, Torino

si terrà l’incontro

“Le nuove forme di dipendenza sociale: la tecno-dipendenza”

Quando si parla di dipendenza, la maggior parte delle persone associa questo termine al solo uso e abuso di sostanze psicoattive. Dipendenza quindi come comportamento deviante. In realtà molti comportamenti, seppur normali nella vita quotidiana e ritenuti socialmente accettabili, possono diventare, per alcuni individui, delle vere e proprie dipendenze che possono invalidare l’esistenza della persona e del suo sistema di relazioni.

Questo è il caso delle nuove forme di dipendenza, come la dipendenza dalle nuove tecnologie: il seminario intende focalizzarsi proprio sulla tecno-dipendenza, con particolare attenzione al mondo del web, per cercare insieme di capire cosa determina la dipendenza tecnologica e quali potrebbero essere gli strumenti per fronteggiarla e prevenirla.

Organizza l’Associazione Amore & Psiche.

A questo link l’evento su Facebook.

Se siete interessati ad un approfondimento, potete leggere un mio post di qualche tempo fa.

La Settimana del Benessere Psicologico in Piemonte: Regalati Ben-Essere

L’Ordine degli Psicologi del Piemonte organizza la II edizione della Settimana del Benessere Psicologico, dal 14 al 19 Novembre 2011.

Sono previsti oltre 50 seminari e conferenze a ingresso libero e gratuito, allo scopo informare la comunità su vari temi: dall’alimentazione alla coppia, dalla genitorialità all’intercultura, dalla riabilitazione alle dipendenze, dallo stress sul lavoro alla psicoterapia.

A questi link potrete trovare il calendario degli eventi: Continua a leggere

Le “nuove psicopatologie”

Spesso si sente parlare di “nuove dipendenze”, o “nuove psicopatologie”. Di cosa si tratta? Perché sono “nuove”? Perché sono in così rapido aumento, sia come quantità sia come numero di persone coinvolte?

Innanzitutto preciso che non sono assolutamente tra i convinti che di ogni piccolo problema umano si debba creare una “malattia” (potete leggere il mio post sulla “sindrome natalizia”). È però innegabile che l’ambiente abbia una grande influenza sulla salute psicologica delle persone, e mai come oggi tutte le possibili accezioni di “ambiente” (i luoghi fisici, la società, i contesti relazionali) sono in rapida e caotica evoluzione. Tutto ciò non è per niente banale: ci richiede uno sforzo di adattamento non indifferente, considerando anche che, dal punto di vista biologico, noi siamo “Homo Sapiens anatomicamente moderni” (anche detti “Homo Sapiens Sapiens”), ossia una specie comparsa sulla Terra 200.000 anni fa: con le stesse identiche risorse neurocognitive di allora, dobbiamo far fronte ad un ambiente molto più complesso. Continua a leggere