Festival della Psicologia 2017: si parte!

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Il Festival della Psicologia di Torino, organizzato dall’Ordine degli Psicologi del Piemonte, quest’anno giunge alla terza edizione, dedicata al tema delle storie. Le storie e i modi in cui ci cambiano, i modi in cui il raccontarle ci fa percepire dagli altri, l’opportunità che le storie danno a tutti noi di immaginare e costruire un nuovo e più completo modo di vedere noi stessi e il mondo.

Una delle novità dell’edizione 2017 è la possibilità di prenotare un primo colloquio a tariffa agevolata, da svolgersi dal 6 marzo al 10 aprile, o un workshop esperienziale, scegliendo tra le tante proposte dei colleghi aderenti su tutto il territorio regionale, per il periodo compreso tra il 31 marzo e il 6 aprile.
La prenotazione va effettuata sul sito del Festival, e permette di scaricare un coupon che dà il diritto alla tariffa agevolata di 40.00 € per i colloqui e 20.00 € per i workshop.

Per avere un primo colloquio con me, o per partecipare ad uno dei miei seminari di training autogeno presso il mio studio di Torino, via Castagnevizza 1, trovate tutte le informazioni sulla mia scheda personale all’interno del sito del Festival.
Per i seminari potrete scegliere tra 4 proposte: sabato 1 aprile e domenica 2 aprile, dalle 10.00 alle 12.00 oppure dalle 15.00 alle 17.00.
I colloqui sono invece prenotabili dal lunedì al sabato, dalle 8.00 alle 19.00.

Inoltre, dalla mia passione e dalla mia esperienza nel mondo del teatro, e dalla collaborazione con il collega e amico Omar Fassio, psicologo e scrittore, è nata l’idea di un laboratorio per gli appassionati di scrittura e di recitazione. Tema: le emergenze, quelle grandi e quelle piccole, quotidiane. Un’occasione per mettere in scena tutto ciò che ci crea ansia, esorcizzarlo e magari – perchè no? – sorriderne!
Questo laboratorio si terrà lunedì 3 aprile alle 20.30 presso lo studio di via Bonzanigo 11 (Torino).
Tutte le informazioni e la possibilità di scaricare il coupon a questo link.

Le Iene, Adecco e il colloquio di lavoro

Mercoledì scorso Le Iene hanno mandato in onda un interessantissimo servizio di Matteo Viviani sul processo di ricerca e selezione, appoggiandosi ad Adecco, agenzia per il lavoro leader in Italia, alla quale hanno chiesto di ricercare un reporter televisivo: un’aspirante iena, insomma.

Oltre a documentare il lavoro di ricerca candidati, lo screening dei curricula, il colloquio di gruppo e quello individuale, chiedendo ad Adecco di fornire ai telespettatori alcuni consigli, Le Iene hanno posto al candidato prescelto un’ultima delicata prova, che è andata a toccare questioni di etica professionale… Come è andata a finire? Guardate il servizio

Il colloquio di lavoro: Cosa mi chiederanno?

Le domande che vengono poste possono essere le più svariate, ed essere perfettamente preparati ad ogni tipo di colloquio è pressoché impossibile. Comunque, due argomenti verranno sicuramente trattati: si parlerà di voi e del lavoro per il quale vi siete candidati.

Ecco una mini-guida alle domande più gettonate e… alle possibili risposte. Ovviamente si tratta di suggerimenti da adattare alla vostra esperienza, alla vostra personalità e alla realtà dell’azienda. Non date risposte che non sentite vostre: potreste apparire poco convinti, o compiacenti, e la cosa andrebbe a vostro svantaggio. Continua a leggere

Il colloquio di lavoro: Come prepararsi?

Ci siamo: finalmente ricevete la tanto attesa telefonata da parte di un’azienda che vuole fissarvi un colloquio. Che fare? E poi: come vestirsi? A che ora arrivare?

La telefonata
Ricordate: anche durante la telefonata dovete dare un’immagine seria e professionale. Occhio quindi al tono della voce – sarete plausibilmente su di giri, ma lasciate trasparire una contentezza “contenuta”– e alla scelta delle parole – usate termini precisi, non vaghi (“cosa”, “roba”, etc).

Le informazioni che dovrete avere alla fine della telefonata sono: indirizzo esatto del luogo in cui avverrà il colloquio, orario (richiamare dopo pochi minuti perché siete incerti tra le 10.00 e le 10.30 non farebbe una buona impressione), nome della persona che incontrerete e numero di telefono per eventuali comunicazioni. Se venite chiamati da un’azienda che ha trovato il vostro CV su un database online, potreste non sapere nulla né dell’azienda né del lavoro proposto. In questo caso, chiedete informazioni, o rischiereste di perdere tempo (e di farne perdere al selezionatore) recandovi a un colloquio per un lavoro che non vi interessa. Continua a leggere